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UN UOMO DA CONQUISTARE di Julia
Quinn
Titolo originale: Romancing Mister Bridgerton
© Mondadori, Collana I Romanzi n°756
Genere: storico (regency)
*A
cura di Silvia
Penelope Featherington è uno di quei personaggi che attira subito l'attenzione.
Già nel primo romanzo "Il Duca e Io" intenerisce, con i suoi dodici chili
di troppo, l'acne da stress e vestiti giallo limone che la fanno sembrare
itterica (ma secondo sua madre un vestito dal colore allegro rende una
ragazza più propensa a essere chiesta in moglie). Solo i fratelli Bridgerton,
osservandola al fianco delle sorelle di lei (note tra l'altro per la dubbia
intelligenza), provano una tale compassione da sacrificarsi e invitarla
a ballare.
La ritroviamo in "Il Visconte che mi Amava" quando Anthony la salva dalle
grinfie di Cressidra Twombley (momento catartico perché è in questo preciso
istante che Kate si innamora di lui) e la lasciamo con il cuore in frantumi
nelle ultime pagine de "La Proposta di un Gentiluomo" per aver sentito
la parte finale di una frase di Colin "… e non sposerò mai Penelope Featherington".
Arriviamo al quarto romanzo della serie che in parte la conosciamo già.
Penelope ama Colin da metà della sua vita e se non può avere lui bene…
non avrà nessuno (anche perché non ha mai ricevuto un solo straccio di
proposta).
Dopo aver partecipato a un'infinità di Stagioni, ora, a ventotto anni
suonati, si può definire "zitella" (c'è chi aggiungerebbe con una nota
di cattiveria "vecchia") e come unica prospettiva ha una vita da dedicare
alla madre più petulante, ottusa, noiosa e impicciona di tutta l'Inghilterra.
Una vera meraviglia…
D'altronde a che altro potrebbe ambire proprio lei, abituata a far da
tappezzeria e a non essere mai protagonista di nessun pettegolezzo, giudicata
da Lady Whistledown come un limone troppo maturo, impacciata e imbranata,
incapace di dire veramente quello che pensa in presenza di persone con
cui non si sente a proprio agio.
Penelope è offuscata dalla sua timidezza, dal non riuscire a essere veramente
se stessa. Colpa della lingua che biascica parole indistinte e dei piedi
che la fanno finire a terra nei momenti meno opportuni.
Solo la presenza di Colin riesce a renderla "normale". Lui, così fascinoso
da averle riempito i sogni di infinite notti, con i più devastanti occhi
verdi che Dio potesse creare, è l'uomo perfetto che negli anni ha idealizzato.
Grazie al suo meraviglioso aspetto, al sorriso accattivante, all'invidiabile
autocontrollo, alla simpatia e alla disponibilità che ha sempre mostrato,
Colin non ha un solo difetto.
Ma probabilmente non sono mai stati abbastanza insieme per conoscersi
realmente. D'altronde il terzo dei fratelli Bridgerton è uno spirito inquieto,
impaziente di partire da casa quanto di tornarci e anche ora che è a Londra
non sa per quanto tempo di preciso si fermerà.
Cos'è Penelope per lui? Assolutamente nulla, se non la migliore amica
della sorella Eloise.
Ma evidentemente non l'ha mai osservata bene, come tutti del resto, perché
solo un cieco non noterebbe quanto simpatica, intelligente e graziosa
sia realmente.
Il passaggio dall'indifferenza al non poter vivere senza di lei è in qualche
modo graduale (quanto può esserlo in una settimana almeno), fatto di piccole
situazioni, scambi di parole, incomprensioni e fantastiche litigate (durante
le quali Penelope scopre che Colin ha dei difetti… come tutti!) e per
una volta l'idea di partire e lasciarla sarà impensabile.
Devo dire che entrambi i protagonisti sono veramente accattivanti, Colin
con la sua inarrestabile fame (è capace di mangiare sempre e ovunque!)
riesce a sdrammatizzare ogni situazione, anche la più seria, e poi ha
il fascino indiscusso di un Bridgerton, capace addirittura di far svenire
una debuttante.
Penelope però ha una marcia in più. Con lei si crea un'empatia immediata.
Ha debolezze e paure tangibili, grandi sogni come ogni ragazza dovrebbe
avere e una personalità che la rende speciale, nonostante non sia proprio
la tipica bellezza che fulmina a prima vista.
Resta solo da prendere in mano il libro (ma mi raccomando solo se avete
letto i tre precedenti!) e goderselo, dalla prima all'ultimissima pagina.
È solo il quarto della serie, siamo quindi a metà, ma in qualche modo
un cerchio si chiude, quello sull'identità della misteriosa Lady Whistledown,
la chiacchierata scrittrice di cronaca rosa, che finalmente viene svelata.
Ci sono poi le mani macchiate d'inchiostro di Eloise che lasciano presagire
una fitta corrispondenza con qualcuno di speciale… ma per leggere "To
Sir Phillip with Love" dovremmo aspettare ancora un po' (speriamo poco!).
Nota
* Finalista al premio RITA 2003 nella categoria "long historical".
Saga Bridgerton
1. The Duke And I - Il Duca
e Io
2. The Viscount Who Loved Me - Il
Visconte che mi Amava
3. An Offer From A Gentleman - La
Proposta di Un Gentiluomo
4. Romancing Mr. Bridgerton - Un Uomo da Conquistare
5. To Sir Philip With Love - A
Sir Phillip, con amore
6. When He was Wicked - Amare
un Libertino
7. It's in his kiss - Tutto in un Bacio
8. On the Way to the Wedding -- Il
Vero Amore Esiste
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