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Il Gioco degli Occhi di Sebastian Fitzek

A cura di Silvia  (05/2017)
Voto:  


Voglia di thriller spesso e volentieri coincide con voglia di Fitzek, e un suo romanzo non dovrebbe mai mancare nella casa di un'amante del genere, un po' come una buona bottiglia di vino che si conserva per le occasioni speciali.
Peccato che in tutto i titoli pubblicati siano otto e che io sia già a quota cinque. Be', adesso sei.

Rispetto ad altri suoi romanzi ho sempre rimandato la lettura de Il Gioco degli Occhi per un motivo molto futile: fa parte di una duologia. Insomma, chi mi conosce sa il grande conflitto che viviamo io e le saghe; temevo un cliffhanger finale, un epilogo che invece di dare risposte ponesse nuove domande, ma devo dire che, anche se nuovi scenari si aprono, altri si chiudono. Sfogliata l'ultima pagina nessuna frustrazione, se non dovuta a un dettaglio che ha rovinato il mio modo di concepire un thriller: l'elemento paranormale.
Il Gioco degli Occhi è un thriller che ti inchioda alla poltrona, Fitzek è sempre il solito burattinaio che tira i fili non solo dei suoi personaggi, ma anche dei suoi lettori, facendogli credere quello che più gli fa comodo, ma davanti a certe tematiche sono troppo sensibile e non c'è Fitzek che tenga.
A livello stilistico però l'ho trovato uno dei suoi romanzi meglio scritti. Più volte ho sottolineato la straordinaria capacità di intrattenimento che ha l'autore, a discapito anche di personaggi poco approfonditi, ma questa volta la ricercatezza è capillare sotto ogni punto di vista.
Alexander Zorbach a causa di un increscioso episodio ha appeso il distintivo al chiodo e ora insegue i criminali armato di registratore, penna e taccuino. È irresistibilmente attratto dal male, a tal punto da mandare a monte il suo matrimonio e trascurare il figlio, perché prima di tutto c'è un'irrefrenabile e insana bramosia di essere sempre sul pezzo.
Per le vie di Berlino si aggira un serial killer che rapisce i bambini dopo averne ucciso la madre, e lascia al padre 45 ore di tempo per trovarli, Alexander è sulle sue tracce, ma da cacciatore ben presto si troverà preda. I ruoli si confonderanno in un abile gioco delle parti e la caccia al topo terminerà con un countdown crudele e macchinoso reso ancor più teso dalla numerazione delle pagine fatta al contrario (Fitzek ama questi giochetti!). Una specie di caccia al tesoro in cui il premio sarà la vita di un bambino innocente.
Ma Alexander non sarà solo. A coprirgli le spalle il suo fidato assistente e Alina Gregoriev, una ragazza cieca che afferma di aver toccato il killer e di aver percepito la morte sulla sua pelle. Una sensitiva sulle cui dita scorre il passato delle persone, e le cui visioni saranno degli step fondamentali nello snodo del romanzo. E qui mi fermo, 1) per non dirvi troppo della trama 2) perché avrete già capito qual è stato il mio limite; l'indagine che a tratti devia nel paranormale è una cosa che purtroppo ha tolto tanta credibilità al romanzo e nonostante questo particolare sia riportato sul retro copertina, non volevo crederci. Insomma, il bello di Fitzek è che con lui tutto quello che sembra impossibile solitamente ha una spiegazione razionale e scientifica, e io l'ho aspettata fino all'ultimo, arrivando a sentirmi come una bambina a cui hanno fregato il barattolo di Nutella. Fitzek... si fanno queste cose? Tu, che sei un abile negoziatore di bugie e verità, dovevi stupirmi anche questa volta, dovevi farlo fino in fondo, dovevi fregarmi come solo tu sai fare, invece no. Hai scritto un thriller pieno di tensione, hai dato vita a protagonisti complessi e tormentati come piacciono a me (anche se leggermente stereotipati), hai pure orchestrato un paio di colpi di scena niente male, ma la sensitiva non me la dovevi mettere! Sarei una bugiarda a dire che la sua presenza ha totalmente rovinato la lettura, ormai quando un romanzo non mi piace in toto lo abbandono senza riserve, ma Il Gioco degli Occhi poteva, anzi doveva, prendere strade diverse. Certo, adesso sarei pronta per iniziare il seguito con maggiore consapevolezza, ma ne ho davvero voglia?



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Titolo originale
/

Casa Editrice 
Elliot

Genere
thriller

Pagine  






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