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Il Ladro di Anime di Sebastian Fitzek

A cura di Silvia  (04/2013)
Voto: 


È la viglia di Natale, e in una fatiscente villa adibita a clinica psichiatrica si consumano le nove ore che precedono la "paura".  
Immaginate un uomo che ha perso la memoria e che ha brevi squarci di quello che è il suo passato: Caspar, il protagonista. Immaginate una dottoressa che lo affascina da subito, un'infermiera che vorrebbe fare la rock star, un paziente che non articola bene le parole, una vecchia signora appassionata di indovinelli, e poi una cuoca, un custode e un infermiere che guida le ambulanze... Chiudeteli nella clinica, abbassate le paratie e immaginateveli imprigionati dentro, mentre fuori imperversa una bufera di neve e sono stati interrotti tutti i collegamenti telefonici.
Ah dimenticavo. Chiudeteli dentro con il Ladro di anime... 
Il Ladro di anime è uno spietato killer capace di distruggere le sue vittime senza nemmeno toccarle se non nel loro "io" più profondo. A Caspar e agli altri non resterà che tentare il tutto e per tutto per sopravvivere, ma il conto alla rovescia ci dice che la fine dell'incubo è vicina... o sarà solo l'inizio? 

In un romanzo che si tinge di horror e riprende lo schema del thriller a camera chiusa, Fitzek ci regala una nuova scarica di adrenalina, pagine claustrofobiche e colpi di scena che ribaltano, rimaneggiano e ricostruiscono un intricato puzzle al limite della logica. Eppure una logica c'è. Dagli indovinelli che il Ladro di anime lascia in mano alle sue vittime, al motivo che lo spinge a seminare il terrore in una Berlino che ormai non parla d'altro. 
E anch'io non parlo d'altro, perchè sto consigliando questo libro a tutti quelli che conosco, ritenendolo un romanzo perfetto per il lettore incallito, ma anche per quello occasionale, per l'amante del thriller e per chi il genere lo prende a piccole dosi. 
I motivi sono molto semplici. Fitzek ci fa addentrare nei tortuosi labirinti della mente per poi accompagnarci in spiegazioni che non lasciano mai niente al caso. Le sue storie si consumano in brevi lassi temporali e pertanto anche il tempo di lettura si fa compulsivo e incalzante. Lo stile è molto lineare e visivo. La narrazione veloce e piena d'azione impedisce ovviamente una profonda caratterizzazione dei personaggi che risultano forse abbastanza stereotipati, ma l'ho trovata una mossa intelligente, l'unica in grado di far memorizzare al lettore tutto il palcoscenico e gli attori di una storia condita con una tale suspense che non fa sentire la mancanza di ulteriori pagine chiarificatrici.  Protagonista assoluta è la "paura" e il suo lento intercedere. Nove ore in cui Caspar cercherà di cancellare le ombre dal suo passato e capire il significato delle cicatrici che gli deturpano il corpo; nove ore in cui la realtà verrà distorta più volte; nove ore di ritorsioni, accuse, minacce e aggressioni. Perchè più il tempo passa, più la "paura" avanza. E niente e nessuno la potrà fermare.

Non ho altro da dire, se non che ho molto apprezzato il cameo finale su Viktor Larenz e Anna Spiegel che ci regala un ulteriore specchio da inserire al folle caleidoscopio de La Terapia

Resto in attesa della prossima seduta con Fitzek, ormai ci ho preso gusto a farmi ipnotizzare... 

...la verità è racchiusa in ogni singola riga di ogni singola pagina. Eppure ve la siete lasciata scappare.


Commenti (17)  

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Titolo originale
der seelenbrecher

Casa Editrice 
Elliot, 2009

Traduzione
Monica Pesetti

Genere
thriller psicologico

Pagine 300
Prezzo € 17,50