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ULTIMA LUCE di Alan D. Altieri
© Corbaccio
Genere: action thriller
Ambientazione: futuro
A cura di Russell
Il mondo è sull'orlo dell'abisso. Quanto teorizzato
dallo scienziato Lars Kalen Wul si avverato: a causa della scomparsa dello
strato di ozono, il nostro pianeta ci si è rivoltato contro. Il livello
degli oceani è salito complice lo scioglimento delle calotte polari, mentre
il clima è cambiato e a furiosi monsoni si alternano giornate incredibilmente
limpide e letali, in cui la luce del sole è un nemico in grado di uccidere.
Quasi a proteggersi dalla Terra stessa, gli uomini si sono aggregati di
nuovo in strutture cittadine isolate una dall'altra, simili alle antiche
polis greche. Tra queste si staglia New Phoenix, 42 milioni di abitanti,
non più una megalopoli ma una ecumenopoli, protetta dall'oceano incombente
da un unico baluardo, una diga immensa: la diga di Herschel. La diga è
l'unico ostacolo che si frappone fra la furia del Mare di Montezuma (che
ha inghiottito la California e parte del sud degli Stati Uniti dopo il
Big One) e gli abitanti di New Phoenix. Chi controlla la diga, controlla
la città. Gottschalk-Yutani Ccorporation controlla la diga...e non solo.
Il mega conglomerato finanziario globale, nato dalla fusione delle fortune
del magnate polacco Wolfgang Nicholaus Gottschalk con quelle del tycoon
giapponese Akira Saburo Yutani, controlla la diga, la sicurezza di New
Phoenix, e buona parte del pianeta grazie ad una "inaspettata" ricchezza:
il monopolio dell'aria condizionata in un pianeta sempre più caldo.
Qualcuno però è deciso ad abbattere la diga, simbolo della tecnologia
che si è rivoltata contro l'uomo: il gruppo terrorista anti herscheliano.
A contrastarlo, la squadra hunter-Killer comandata da David Stark, un
corpo creato appositamente per contrastare gli anti-herscheliani: unico
obiettivo trovarli e distruggerli. Mentre infuria la lotta tra la hunter-killer
e i terroristi, a New Phoenix si sta organizzando la conferenza mondiale
sul clima.
E' in questo clima e nel timore di dimostrazioni e attentati che cominciano
a circolare voci sull'Ultima Luce, avvolta nel mistero ma a quanto pare
oggetto degli oscuri desideri di molti.
E' già stata un'impresa non da poco riassumere la trama: eppure Ultima
Luce è molto di più di questo, è un intersecarsi di storie e di livelli
narrativi serrato ed estremamente coinvolgente, in cui i contorni tra
amici e nemici sono ambigui e sfumati e il dramma individuale si confronta
con quello collettivo.
Le sorprese e i colpi di scena sono incessanti lungo tutte le pagine del
libro mentre con gli occhi di David Stark osserviamo il mondo sull'orlo
del collasso e ci districhiamo tra complotti e agguati.
I temi cari ad Alan D. Altieri sono tutti presenti: la follia umana, l'autodistruzione
insita nella nostra stessa natura, la violenza, gli interessi e il potere
sopra ad ogni cosa. Eppure in questo romanzo si affacciano anche altre
tematiche: l'amore, la passione, il senso della famiglia, l'amicizia (non
si tratta qui però della consueta amicizia "virile" già trovata in altri
romanzi) e anche la speranza di una redenzione per tutto il genere umano,
di una risalita una volta che il fondo del baratro è stato raggiunto.
Quello che rende "Ultima Luce" un capolavoro è l'incredibile
equilibrio raggiunto tra le sequenza di pura azione, le digressioni fanta-scientifiche
(comunque verosimili) e i momenti in cui si affacciano i sentimenti.
L'azione è come sempre molto cinematografica e adrenalinica, con incredibili
descrizioni di conflitti fuoco e armamenti.
Quello che a mio parere fa la differenza però è la caratterizzazione dei
personaggi, che risultano veramente indimenticabili.
Stark è un personaggio ancora una volta segnato dalla guerra e dal lutto,
disincantato e cinico, ma al tempo stesso consapevole del suo ruolo nei
confronti della società che protegge (pur deviando dai percorsi convenzionali
e scontrandosi contro l'autorità).
Sono i personaggi femminili però che questa volta sorprendono per la loro
caratterizzazione. E' meglio non anticipare nulla, ma il primo incontro
con uno di loro, una certa signorina con gli occhi viola, è un momento
indimenticabile.
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