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Quelli Che Meritano di Essere Uccisi
di Peter Swanson

A cura di Silvia  (02/2018)
Voto:


Odiavo mia moglie. Ma solo perché un tempo l'avevo amata.


Pazzi. I protagonisti di questo libro sono due pazzi scatenati. Lui che appena scopre il tradimento della moglie pensa bene di farla fuori, lei che ha passato la vita a togliere di mezzo tutte le persone che l'hanno ferita. Si incontrano per caso in aeroporto e il volo che li riporta a casa è a dir poco galeotto. Due menti deviate che insieme pianificano l'omicidio perfetto. Per Ted è il primo, quello che gli farà assaporare il dolce sapore della vendetta, per Lily l'ennesimo, perché la vita le ha insegnato che le mele marce vanno tolte dall'albero prima che cadano. 

Due voci che si alternano per descrivere le facce opposte di una medaglia; la vita apparentemente perfetta di Ted e Miranda, una coppia invidiata, ricca, felice, appagata sotto ogni punto di vista, e quella solitaria di Lily, una giovane donna sopravvissuta all'infanzia e alle insidie del primo amore, intelligente, acuta, ma con un senso morale primitivo che la rende incapace di provare rimorsi e pentimenti. Lily è il frutto di cause e effetti, di scelte sbagliate e genitori inadeguati e aprire le crepe del suo passato sarà come scoperchiare il vaso di Pandora.

Quelli Che Meritano di Essere Uccisi ha i connotati del vecchio noir e non ne tradisce lo schema tipico del genere fino all'ultima pagina. Ti lega a doppio filo e nonostante la trama si snodi come da copione, stiamo parlando di un copione degno di un film, a metà strada tra Il Delitto Perfetto di Hitchcock e L'Amore Bugiardo della Flynn.
Se un classico romanzo giallo è in parte rassicurante, perché l'indagine consegna i criminali alla giustizia e tutto è bene quel che finisce bene, nel noir è l'esatto contrario. Ed è questo il bello. Vedere come certe piaghe possano diventare virulente. Arrivare addirittura a tifare per il "nemico" perché è grazie a lui che il "divertimento" è assicurato e se Ted l'ho biasimato più volte, lo stesso non è successo con Lily che ho quasi compreso senza poterla però giustificare. Dalla metà in poi il ritmo si fa ancora più serrato, entrano in gioco nuove variabili, l'autore assesta un colpo di scena assolutamente geniale e il cappio si stringe sempre di più... ma intorno al collo di chi?

Uccidere, per molti versi, è l'espressione suprema della volontà di vivere.


Bugie, segreti, vendette. Eredità. Personaggi bifronti. E una domanda che ti martella per oltre trecento pagine: ma esiste davvero il delitto perfetto?

 
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Titolo originale
the kind worth killing

Casa Editrice 
Einaudi

Traduzione
L. Sacchini

Genere
noir

Pagine  336