© Piemme, 2000
Titolo originale: Prayers for rain
Pagine 462
A cura di Ema
Un bel thriller, davvero.
Non mi stupisce il fatto che Lehane sia amato da Stephen King perché
questo romanzo è davvero degno di essere paragonato ad uno dei lavori
del Re. Certo, lo stile e il modo di condurre la Trama è molto diverso
da quello di King, ma la capacità che l’intreccio ha di avvolgere completamente
il lettore e tenerlo inchiodato alle pagine è indiscutibile.
Lehane riesce a costruire una vicenda non totalmente originale, ma così
ricca di suspance, misteri e colpi di scena che il lettore non ha mai
il sentore di avere per le mani qualcosa di vecchio, datato, trito e
ritrito. A differenza di altri thriller in cui i protagonisti si spostano
in diverse città, paesi e addirittura continenti, in Pioggia Nera l’azione
è circoscritta a Boston e periferia, rimanendo tuttavia vivace e coinvolgente.
L’io narrante è rappresentato da Patrick Kenzie, un investigatore privato
intelligente, ma dai modi duri e violenti. L’ex marine Bubba, una vera
e propria macchina da guerra, è il suo braccio destro e lo aiuta con
i “lavoretti” più delicati. Nel corso della storia Patrick ottiene l’aiuto
anche di una sua ex collega ed ex amante: Angie Gennaro, donna forte
e determinata e nipote del più importante boss mafioso di Boston. I
protagonisti non sono quindi degli eroi senza macchia e senza paura,
bensì un trio determinato a scoprire la verità senza troppi scrupoli
e senza preoccuparsi di infrangere in continuazione la legge. Lo strano
caso di suicidio su cui i tre indagano li porta a scontrarsi non solo
con alcune ricche famiglie di Boston, ma con la mafia stessa che non
apprezza affatto il loro coinvolgimento. Lo stile del racconto è duro,
violento, spietato. Un thriller che non si nasconde dietro falso buonismo
o azioni forzatamente “politically correct”.
Sembra quasi di assistere ad una storia di gangster anni ’20, mitra,
risse e scazzottate comprese. Nonostante i protagonisti agiscano dalla
parte dei “buoni”, il lettore non può fare a meno di notare quanto sia
sottile la differenza tra le azioni spietate degli assassini e i mafiosi
che incontrano e la ferocia dei metodi usati da Bubba e Patrick nello
svolgere le indagini. Proprio per questo motivo la Trama assume una
forma intrigante e sostanzialmente diversa dal solito thriller poliziesco,
in cui lo sbirro buono o l’investigatore intelligente si battono contro
le forze del male come ultimi baluardi della giustizia.
Il finale è a sorpresa, ma i lettori più attenti e appassionati del
genere potrebbero arrivarci proprio come ci arriva Patrick nelle ultime
pagine.
Lehane condisce inoltre la sua storia con una buona dose di ironia che
in certe occasioni assume la forma di autentica comicità.
Un testo che non deve mancare nella libreria degli amanti del genere,
ma dedicato a tutti coloro che vogliono trascorrere qualche ora in compagnia
di un bel Romanzo.