|
|
NON HAI SCELTA di Harlan Coben
Titolo originale: No Second Chance
© Mondadori, 2004 - pag.377
Genere: thriller
A cura di Silvia
Dopo un brillante e avvincente esordio con "Non
Dirlo a Nessuno", Harlan Coben si era guadagnato tutta la mia stima e
un posto d'onore in libreria. L'avevo trovato un autore originale, avvincente,
dallo stile stringato, ma d'effetto.
Inizio "Non hai Scelta" senza la pretesa di trovare la stessa suspance
e il medesimo coinvolgimento, ma almeno con la speranza di godermi un
buon thriller con qualche colpo di scena studiato intelligentemente e
un paio di scossoni dati al momento giusto.
Niente di tutto questo. Trama piatta, dialoghi piatti, personaggi piatti.
Alla fine di ogni capitolo si ha come l'impressione di essere prossimi
alla svolta decisiva... ma forse è solo la voglia che qualcosa spezzi
la monotonia a farci sperare invano.
Lo stile di Coben è inconfondibile, alterna la prima alla terza persona,
usa frasi brevi e incisive, ma non riesce a intrigare a dovere. Le idee
poi… quelle sono riciclate come la carta del WWF.
Della trama non c'è molto da dire e si può riassumere in poche righe.
Marc Seidman è un affermato chirurgo plastico felicemente sposato e con
una deliziosa bambina di pochi mesi. Nel giro di poche ore la sua vita
viene stravolta completamente, la moglie assassinata e la piccola Tara
rapita.
Come in altri titoli di Coben il protagonista vive forti drammi (come
la morte di una persona cara), fa parte dell'ordine dei medici, da vittima
si trasforma nel principale sospettato, e mentre si dà alla macchia per
non venire arrestato, porta a galla la verità.
Poca fantasia? Potrebbe essere e lo si potrebbe anche perdonare se il
romanzo non fosse di una noia mortale.
Probabilmente "Non Dirlo a Nessuno" godeva dell'impronta tipica degli
autori esordienti, ma quelli stessi autori spesso continuano a scrivere
sulle false righe dei titoli di successo con risultati scadenti.
A proposito di "scelte" mi verrebbe da dire che quella migliore
sarebbe di non buttare via dei soldi per questo romanzo, ma è anche piaciuto,
quindi non mi resta che dire... de gustibus...
| torna alla pagina
precedente |
|