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Nell'Angolo Più Buio di Elizabeth Haynes

A cura di Silvia  (10/2013)
Voto: 


Fare la spesa solo nei giorni pari, bere il tè rigorosamente alla stessa ora, controllare almeno sei volte che porte e finestre siano chiuse, contare i passi che la separano dal lavoro, dall'ufficio postale, dal supermercato... solo seguendo questa rigida routine Cathy si sente al sicuro, ma non per questo sa di esserlo. Non esistono controlli e metodologie in grado di salvarla da quel passato che incombe su di lei togliendole la percezione del mondo che la circonda, perché l'unica sua certezza è la paura.

Tutto è cominciato pochi anni prima quando si è innamorata dell'uomo sbagliato, di un diavolo biondo dagli occhi azzurri che le ha distrutto l'identità... e lui adesso sta per uscire di prigione. È solo una questione di tempo e la troverà, Cathy ne è certa, perché nonostante abbia cambiato città, nonostante abbia un nuovo lavoro e non frequenti più gli amici di vecchia data, lei sa benissimo che il Male ha occhi ovunque e non ha nessuna intenzione di lasciarla in pace.

La Cathy che usciva con le amiche, che non perdeva occasione per festeggiare e andare a ballare, che non disdegnava le avventure e gli eccessi, sembra solo un lontano ricordo. Cathy era una ragazza ribelle che sognava il principe azzurro, ma non per questo l'aspettava come una comune Cenerentola. Quando conosce Lee Anthony Brightman la favola diventa improvvisamente realtà. Lui è bellissimo, misterioso, passionale, affabile... un vero ammaliatore. Lei lo adora, le sue amiche la invidiano, e tutto sembra così... perfetto. Troppo perfetto. Poco a poco infatti nel loro rapporto iniziano ad aprirsi delle crepe. Poco alla volta il sogno diventa un incubo...

La Cathy di adesso è l'ombra sbiadita e incorporea di quella vecchia. Odia il suo corpo, odia stare in mezzo alla gente, e si nutre di ossessioni e compulsioni che l'aiutano a tenere a bada l'ansia. Vive con la costante sensazione si essere osservata, studiata, pedinata. È prigioniera dei suoi stessi schemi, i ricordi sono un tomento e il passato una quotidiana minaccia; per questo deve tenere tutto costantemente sotto controllo: porte, finestre, tende, cassetti... una, due, tre, quattro, cinque, sei volte...

La storia non ha nulla di originale, purtroppo è anche troppo vera e proprio per questo fa ancora più male. Terrorizza l'idea che la persona a cui hai affidato il tuo cuore possa farlo a pezzi, ma in fondo pensi anche che a te non capiterà mai, che alla prima avvisaglia tu lo lascerai. Anche Cathy lo credeva possibile. Il problema è che non è facile individuare il momento in cui tutto cambia e quando te ne rendi conto ormai è troppo tardi. Il tuo mondo è già capovolto, il tuo meraviglioso e sexy vestito rosso non è più un'arma di seduzione ma di sottomissione, non sai nemmeno più cosa sia la privacy, perché tu per prima non esisti più. C'è addirittura un momento in cui quando lui è con te desideri che se ne vada e quando non c'è senti la sua mancanza. Ci sono uomini che sanno soggiogare, che prima di gettare completamente la maschera mostrano solo rapidi scorci del loro vero "io" in modo tale che tu possa aggrapparti con tenacia a quello che non vedi. In questo modo puoi afferrare i vecchi ricordi, puoi pensare a quando l'hai conosciuto e tutto era perfetto... troppo dannatamente perfetto.

La Haynes con il suo romanzo d'esordio racconta una storia che si può riassumere in poche parole, con la differenza che mentre la leggi non riesci a staccartene. Non riesci a chiudere il libro e ad abbandonare le due Cathy, quella del passato che sta precipitando in un incubo, quella del presente che sta tentando di uscirne.

Sono arrivata alla fine del romanzo stanca, esausta, devastata per il lento intercedere della storia che alterna presente e passato, centellinando la violenza, aprendo piccoli spiragli di speranza, ma il ripetersi di certi situazioni e l'attesa di altre mi ha emotivamente sfinita. Sono arrivata a un punto in cui non m'interessava nemmeno dell'epilogo, che la storia finisse bene o male era un dettaglio del tutto trascurabile, ormai la cronaca nera, quella che vediamo quotidianamente in televisione e leggiamo sui giornali, ha inquinato così tanto la nostra sensibilità che siamo sempre pronti al peggio. Volevo solo togliermi di dosso il fetore di quelle quattrocento pagine che tanto tolgono e poco danno. Gli spiragli di speranza che dissemina la Haynes sono troppo pochi per annullare il male che racconta. E il male che racconta è troppo reale e vicino a ognuno di noi perché lasci indifferenti.

Un romanzo che ho dovuto divorare, perché se no mi avrebbe divorata lui. Senza dubbio un ottimo esordio.

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Titolo originale
into the darkest corner

Casa Editrice 
Giano su licenza Neri Pozza, 06/2013

Traduzione
Chiara Brovelli

Genere
thriller

Pagine 448
Prezzo € 12,90






prima edizione

Casa Editrice 
Neri Pozza, 2011

vincitore dell'Amazon Rising Stars 2011