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L'UOMO ESTERNO di Alan D. Altieri
© Corbaccio 2001
Pagine 270
Genere: action thriller
A cura di Russell Kane
Trama: Il killer della mafia Carmine
Aprà, soprannominato dai giornalisti "la Belva di Catania" ha apparentemente
deciso di pentirsi.
Qualcuno decide che bisogna evitare che Aprà parli, e per questo a Milano
viene inviato un "uomo esterno", David Sloane, un killer professionista,
legato ad uno dei più importanti boss americani.
Sloane però scopre che niente è come sembra e al suo arrivo a Milano la
situazione prende una piega inaspettata: le alleanze saltano e i nemici
diventano possibili alleati, mentre Sloane combatte per capire di chi
potersi fidare, il palazzo di giustizia di Milano è dilaniato da trame
intessute da personaggi ambigui e "al di sopra di ogni sospetto".
Questo romanzo è comunemente considerato uno dei meno riusciti di Altieri,
e questo è in parte vero. Rispetto ai suoi capolavori ciò che lo pone
un gradino al di sotto è, a mio parere, l'intreccio della trama, meno
complessa di quella a cui Alan D. ci ha abituati, e la maggior prevedibilità
di alcuni colpi di scena. Quello che è un difetto però si traduce anche
in una estrema scorrevolezza e frenesia: "L'uomo Esterno" è forse il romanzo
di Sergio Altieri che più si presta a una lettura veloce, frenetica, tutta
d'un fiato.
I personaggi principali sono caratterizzati molto bene specialmente il
duro Andrea Calarno e il killer Sloane, sui due lati opposti della barricata,
ma mai così affini, mentre forse i "cattivi" e i comprimari peccano di
spessore e non sono all'altezza di altri characters memorabili
creati da Altieri in altre opere.
Le scene di azione sono come sempre grandiose e frenetiche e per me è
stata un'esperienza particolare vedere i personaggi muoversi in luoghi
così familiari.
In conclusione, non si colloca al vertice della produzione di Sergio Altieri,
ma è comunque un romanzo di azione di buon livello e meritevole di essere
letto, specialmente per Andrea Calarno e David Sloane.
Curiosità: l'edizione Tea che si trova attualmente in commercio
(2003) ha subito un restyling ad opera di Sergio stesso che ha ambientato
il prologo a Glavno - Bosnia - durante il conflitto balcanico (sostituendolo
al Vietnam originale) e ha aggiornato la dotazione tecnologica e il parco
macchine dei protagonisti.
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