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Le Ali della Sfinge di Andrea Camilleri
© Sellerio di Giorgianni,
2006
Collana La Memoria - pag. 265
Genere: Giallo investigativo
A cura di Ema
Non sappiamo quanti altri Romanzi del Commissario
Montalbano ci lascerà Andrea Camilleri, giunto ormai alla soglia degli
81 anni. Rimane il fatto che negli ultimi episodi della lunga saga si
nota una certa stanchezza narrativa, una sorta di trascinamento verso
il Capitolo finale.
Con la "Vampa d'Agosto" abbiamo visto un Montalbano impazzito, frenetico,
capace di compiere gesti mai nemmeno immaginati, un Montalbano perdente,
beffato.
"Le ali della sfinge" rivaluta un po' la figura del mitico Commissario,
senza tuttavia ricondurlo agli antichi splendori, all'eroe del "Giro di
boa", o del "Cane di terracotta" o di altri Romazni precedenti.
Pervaso per tutto il racconto da uno sferzante senso di colpa per aver
tradito Livia, ammiriamo comunque un Montalbano in ripresa, di nuovo padrone
della situazione e capace di risolvere un districato caso con acume e
determinazione, ma anche un uomo stanco, che si confida con l'equivoca
amica Ingrid come un adolescente.
Scopriamo dunque che non solo lui, in un momento di reale allucinazione,
aveva fatto l'amore con una giovane e bellissima ragazza, ma che anche
Livia si era lasciata andare durante un lungo viaggio in barca per il
mar Mediterraneo.
Catarella esterna ormai senza pudore a vere e proprie "dichiarazioni d'amore"
per Montalbano il quale, consapevole di essere vero e proprio oggetto
di culto per il ridicolo agente, non si arrabbia nemmeno più.
Mimì è perso dietro la sua famiglia e al figlioletto che lo riempie di
fastidi; l'unico, autentico guerriero di sempre sembra essere rimasto
Fazio, vera ed unica spalla del commissario.
Il finale è a dir poco grottesco, una sorta di "dovuta esagerazione",
forse per spiegare il momento di declino sentimentale in cui è sprofondato
Montalbano.
Spesso Camilleri ci spedisce nel mondo interiore del suo Personaggio,
spezzando in due la sua personalità, chiamandola "Montalbano Primo" e
"Montalbano Secondo", in lotta da tutta una vita e ora più che mai.
Non credo troveremo più un Montalbano "guarito", anche se spero vivamente
che l'eroe siciliano non raccolga l'eredità di un suo noto "paesano",
diventando in tutto e per tutto un vinto.
Le indagini del Commissario Montalbano
1994. La forma dell'acqua
1996. Il ladro di merendine
1996. Il cane di terracotta
1997. La voce del violino
2000. La gita a Tindari
2001. L'odore della notte
2003. Il giro di boa
2004. La pazienza del ragno
2005. La luna di carta
2006. La vampa d'agosto --> recensione
2006. Le ali della sfinge
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