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La Morte non Dimentica di Dennis Lehane

Titolo originale: Mystic River
Genere: thriller
A cura di Ruby

Titolo italiano inadeguato, come al solito, per l'originale "Mystic River".
Leggendo il romanzo si capisce che il titolo racchiude in sé tutta la trama, un po' come succede in tutti i libri.
Ma in Italia mi sa che i traduttori lavorano con l'unico interesse di far soldi e basta. E, soprattutto, lavorano con i piedi.
Ma veniamo al romanzo... Sinceramente mi aspettavo di più, molto di più. La trama non è male, lo scrittore usa uno stile semplice, chiaro, che non annoia ma che scorre piacevolmente.
La storia inizia nel 1975, quando tre amici litigano in mezzo alla strada: un'auto si ferma e ne scende un poliziotto che, dopo una rimproverata generale, decide di accompagnare Dave Boyle, uno dei tre ragazzini, fino a casa.
Ma quello non era un vero poliziotto, era un pedofilo che, insieme al compare, rapisce il piccolo Dave tenendolo chiuso in una lurida cantina per diversi giorni.
Dave riesce a scappare e a tornare a casa.
Ma nulla sarà più come prima, la sua vita è stata orrendamente segnata. Per sempre.
I tre amici si perdono di vista.
Passano molti anni.
La figlia di Jimmy Marcus, uno di quei tre ragazzini, viene ritrovata cadavere in un parco. Ad indagare sull'omicidio arriva il detective Sean Devine, anche lui parte di quel vecchio trio di giovani e spensierati amici. Uno dei principali inidiziati è proprio Dave Boyle, il ragazzino rapito dal pedofilo.
E di nuovo le vicende dei tre si intrecciano, rivelando piano piano tutto lo squallore delle loro vite segnate da scelte che forse, sono dipese da quel fatto orrendo accaduto così tanto tempo prima.
La trama, spesso, si perde smarrendo il filo conduttore e arrampicandosi su ricordi e scene che inducono il lettore a chiedersi cosa diamine centrino con la vicenda principale.
Alla fine, quando ho letto l'ultima riga ed ho chiuso il libro, mi sono ritrovata a paragonarlo ai pranzi delle feste. Pranzi in cui le portate sono buone, ma alla fine risultano troppe, così troppe che non si ricorda nemmeno che infondo, erano buone...
Di Lehane ne ho letti altri, l'unico titolo che ricordo però è "Pioggia Nera".
L'autore ha una scrittura semplice e scorrevole, i personaggi sono nella norma buoni, ma è tutto il resto che non mi attira. Trame un po' zoppicanti, che a volte si perdono in frasi o scene che centrano o meno o che comunque annoiano (almeno a me, ovviamente ).
Mi viene in mente una parola: dispersivo.






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