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KONDOR di Alan D. Altieri
Genere: action thriller
Ambientazione: Futuro - pag.574
A cura di Russell Kane
Trama: Nome in codice: "Branco di lupi". La più
addestrata e micidiale unità delle Special Forces.
Vanno dovunque, purché dovunque sia l'inferno. Ed è proprio là che stanno
andando. Per la Grande Repubblica Islamica, nuova superpotenza, è la guerra
sacra; per le Federazioni Nordamericana e Europea è la guerra dell'energia
per il controllo del petrolio. Sullo sfondo della guerra incombe Gottshalck-Yutani,
mega conglomerato globale, colosso sovrannazionale dell'economia e della
produzione, padrone e demiurgo dei destini del mondo. Obiettivo dei Lupi
è annientare un'inespugnabile centrale di comunicazione nemica. Un solo
problema: è la missione sbagliata, diretta nel posto sbagliato, al comando
dell'uomo sbagliato. Chi o che cosa sono i corridori del fuoco? che verità
si nasconde dietro la creazione di questa nuova unità di elite? Ma soprattutto
chi o che cos'è "Kondor"? quale mistero si nasconde sotto questo nome
e quante vite umane può valere?. Ci potrà mai essere un vincitore da una
guerra come questa?. Per i Lupi è l'inizio di un incubo apocalittico.
Il romanzo parte da uno spunto scottante, uno scenario futuro nato da
semi sotterrati nel nostro presente: la polveriera medio - orientale è
esplosa in tutta la sua violenza e gli stati islamici, repubbliche e monarchie,
sono stati cancellati e unificati in un'unica grande Repubblica Islamica.
Lo scontro con l'occidente è inevitabile e esplode con violenza e follia
senza precedenti: tutti i limiti vengono varcati.
Kondor è un grandissimo romanzo bellico-futuristico con colpi di scena
a ripetizione, caratterizzato dalla consueta precisione nei dettagli a
cui Altieri ci ha abituato e che riesce a rendere sempre tutto estremamente
vivo e credibile, anche quando parte dell'arsenale è frutto della fantasia
dell'autore (nulla di assurdo o improponibile comunque).
A questo bisogna aggiungere l'immancabile crudezza tipica dei romanzi
di Alan, elevata all'ennesima potenza dal contesto disperato in cui la
trama si sviluppa.
L'azione si sussegue senza respiro, alternata a momenti di quiete tutt'altro
che rasserenante: mentre seguiamo gli uomini e le donne del "branco di
lupi" nel loro viaggio all'inferno, abbiamo costantemente la sensazione
che ci sia qualcosa di sbagliato nella loro missione. Qualcosa è stato
tenuto nascosto ai Lupi, ma per fortuna esistono uomini che cercano con
tutte le loro forze di scoprire la verità, per quanto sconvolgente essa
sia.
Le atmosfere sono pesanti e sature, e non potrebbe essere altrimenti,
considerato che il romanzo si svolge in un futuro in cui la guerra imperversa
e la soglia nucleare è già stata varcata, attraverso scenari devastati
e quasi extraterrestri.
Consigliatissimo, ma come sempre non adatto agli impressionabili, perché
per descrivere la guerra e la natura umana (inseparabili?) Altieri non
ci risparmia veramente nulla.
NOTA: Premio Scerbanenco 1997 - Miglior Giallo Italiano
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