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JANE DEVE MORIRE di Erica Spindler
Titolo originale: See Jane Dies
© Harlequin I ChiaroScuri, 2006
Genere: romantic suspense
A cura di Silvia
Jane è un'artista di successo e una donna appagata,
felicemente sposata e con un bambino in arrivo.
C'è un unico neo nella sua vita: il difficile rapporto che si trascina
da anni con la sorella Stacy. Un rapporto che si è incrinato una notte
di sedici anni prima, quando un motoscafo l'ha travolta mentre nuotava
in un lago, sfigurandola e portandola a un passo dalla morte. Dopo innumerevoli
interventi Jane è tornata a essere bella e desiderata ma, come lei sa
bene, non ci sarà mai chirurgia capace di ridarle quello che le è stato
violentemente strappato, e farle guardare il mondo con gli stessi occhi
innocenti di prima.
Dopo tanto dolore però ora ha tutto. Tutto quello che avrebbe voluto la
sorella Stacy… uomo compreso.
Stacy, divenuta detective di polizia, prova infatti una dichiarata invidia
nei confronti di Jane, con la quale sembra impossibile qualsiasi tipo
di riavvicinamento.
Ma la vita perfetta di Jane va in mille pezzi, quando il marito, Ian,
viene accusato di omicidio. Ogni certezza si incrina, i dubbi l'accompagnano
giorno e notte e ora, sola e spaventata, fragile e vulnerabile, si decide
ad afferrare la mano tesa di Stacy, per trovare conforto nell'abbraccio
dell'unica famiglia che ha.
Jane però è convinta che Ian sia innocente e che il fantasma di sedici
anni prima si sia rifatto vivo per finire il lavoro. Qualcuno vuole rovinare
la vita di chi ama, lasciandola sola e indifesa, per poi guardarla morire…
(e da qui il titolo originale "See Jane Die").
L'autrice, abituata a tratteggiare gli eccessi che portano alla morbosità,
alla disperazione e alla pazzia, non manca neanche questa volta di spiare
un mondo da lei fin ora inesplorato. Quello delle donne. Donne insicure,
infelici, nevrotiche, prepotenti. Donne ossessionate dall'apparenza, con
la mania del potere, e la fobia di invecchiare. Donne sole, rinchiuse
nella gabbia d'oro che si sono costruite e dalla quale non vogliono uscire.
Sono le vittime di questo romanzo. Donne disperate che sperano di fermare
il tempo con il bisturi. Pazienti di Ian, chirurgo estetico, marito della
protagonista e indiziato numero uno.
Solitamente la Spindler descrive il mondo paranoico e distorto dei personaggi
principali, mentre questa volta allarga la sua visione al mondo che li
circonda. Un mondo fittizio e corrotto. Non mancano convincenti personaggi
come Tom, lo strampalato e multi tatuato assistente di Jane; Dave, l'amico
di sempre, la voce della ragione, la quiete nella tempesta; Ian lo scavezzacollo
redento dall'amore per la moglie; l'esplosiva Stacy… e via dicendo. Personaggi
con segreti, fobie, manie… uomini e donne di oggi, apparentemente normali.
Ben descritti, ma leggermente più sotto tono rispetto al solito.
Probabilmente questo è dovuto a un'evoluzione dello stile dell'autrice.
Inizialmente la Spindler lasciava volutamente intendere il procedere della
storia, rendendo anche prevedibile l'epilogo e la rivelazione dell'assassino,
ma puntando molto sull'approfondimento psicologico, motivando le azioni
dei personaggi, scavando nel loro passato e sviscerando ogni loro debolezza.
Questa volta invece punta tutto sul thriller. Delitti, ipotesi di reato,
indizi che si moltiplicano, e la rivelazione finale che, in puro stile
giallo, arriva solo all'ultima pagina. Un romanzo strutturato diversamente
rispetto alle prime pubblicazioni della Spindler, con qualche passaggio
prevedibile, ma nel complesso piacevole.
Sicuramente non sobbalzerete per inaspettati colpi di scena, ma durante
la lettura si crea una tensione tale da voler arrivare all'epilogo il
prima possibile per scoprire, perché Jane deve morire.
Pagella
Trama: 6½
Personaggi: 7
Scrittura: 7½
Suspense: 6½
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Voto Generale: 6/7
La Frase
"Se non fosse morta, sarebbe stata in perfetta salute"
La Critica
"Con questo romanzo la Spindler fa davvero venire i brividi. Il mistero
si svela solo all'ultima pagina. Ci ha dato un altro thriller vincente."
The Book Shelf
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