+
+
|
IL VOLO DEL CALABRONE di Ken Follett
Titolo or. Hornet Flight
© Mondadori, 2003 - Pag. 440
Genere azione/suspance
A cura di Ema
Trama: Giugno
1941. Seconda guerra mondiale. Da tempo gli aerei inglesi vengono abbattuti
sistematicamente dai caccia nemici che sembrano conoscerne in anticipo
rotte e destinazioni. Ma su una piccola isola danese occupata dei tedeschi
il diciottenne Harald Olufsen si imbatte nell'arma segreta che sta tenendo
in scacco la RAF, una specie di radar in grado di captare i segnali degli
aerei preannunciando il loro attacco.
Dopo aver sperimentato "Il martello dell'Eden" ho iniziato con gioia a
leggere i romanzi del famosissimo Ken Follett, rimanendo assai soddisfatto.
"Il Volo del Calabrone" è un romanzo sostanzialmente breve (specie se
paragonato a "I Pilastri della Terra"!!!), ma ricco di azione. A differenza
di Dan Brown che ama usare fino all'esasperazione la suspance, ne "Il
volo del Calabrone", Follett utilizza la narrazione incrociata, descrivendo
le vicende dei suoi protagonisti in capitoli separati, ma non esaspera
il lettore perché generalmente con un capitolo si chiude anche una determinata
azione.
Certamente questo Romanzo non ha il fascino e l'attrazione di "Una fortuna
Pericolosa", ma l'autore riesce ad ambientare una bella storia in un periodo
oscuro del nostro tempo, quel fu la Seconda Guerra Mondiale.
Se dovessi contestare qualcosa a questo romanzo direi che Follett ha un
po' ecceduto nell'usare personaggi che in un modo o nell'altro finiscono
per accoppiarsi, rendendo alcuni eventi abbastanza scontati.
La narrazione è incalzante ma non in modo eccessivo e questo permette
di entrare più in confidenza con i personaggi principali e di capire bene
quali ruoli ricoprono o andranno a ricoprire con il progredire della trama.
Non si può invece dire che i protagonisti siano caratterizzati in modo
completo, visto che più che altro li vediamo crescere insieme alla storia,
inglobati nel periodo buio in cui essa si svolge. Non aspettiamoci quindi
di vedere dei personaggi indagati nel più profondo dell'animo, ma semplicemente
incontriamo persone di cui conosciamo quel che basta per comprenderne
scelte e atteggiamenti.
Un romanzo che consiglio.
Recensione del 12/07/2006
back
|