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Il Re dei Girgenti di Andrea Camilleri
© Sellerio di Giorgianni, 2001 - pag. 221
Collana La Memoria
Genere: Giallo investigativo
A cura di Pantufla
In questo romanzo a metà tra la fiaba ed il romanzo
storico, Camilleri ci fa conoscere le avventure di Zosimo, un contandino
che con intelligenza capeggia la rivolta dei contadini di Agrigento fino
a diventare re della città. Un'avventura che l'Autore presenta come la
metafora dell'eterna lotta tra bene e male, tra miseria e nobiltà, tra
povertà e ricchezza.
Zosimo è un personaggio straordinario, predestinato fin dalla nascita
ad un'esistenza drammatica, costellata di lutti familiari ma anche di
incontri che ne definiranno il carattere e la personalità. Zosimo ci accompagna
in un lungo vaiggio per le strade sterrate della Sicilia Borbonica, tra
la polvere e le fatiche dei lavoratori della terra; con ironia sbeffeggia
la nobiltà, storpiandone il linguaggio, i vizi e le ossessioni.
E tra le mille avventure, sarà infine arrampicandosi sul filo di una "comerdia",
un aquilone, che Zosimo riuscirà a raggiungere la libertà tanto desiderata.
Ho letto questo romanzo tutto d'un fiato; la scrittura di Camilleri è
agile, nonostante la mescolanza di lingue e dialetti con cui dialogano
i personaggi e credo che, dal punto di vista narrativo, in quest'opera
Camilleri abbia manifestato il massimo della sua abilità. A rendere piacevole
la lettura si aggiungono gli episodi e i personaggi buffi che gli appassionati
di questo Autore sono abituati ad incontrare. Ne consiglio la lettura
a chi ha voglia di divertirsi e stupirsi delle invenzioni di uno scrittore
ottantenne, che in quanto a modernità di pensiero non è inferiore a nessuno;
sono certa che in compagnia di Zosimo, di don Aneto, della vedova Carlino,
di padre Uhù e di donna Isabella passerete ore emozionanti e, soprattutto,
divertentissime!
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