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Appuntamento a Shinjuku / Yakuza Connection di Stephen
Gunn
© Mondadori, Collana "Segretissimo",
ed. TEA - Pag. 252
Genere: action thriller, spionaggio
A cura di Russell Kane [2006]
"Segretissimo" è una serie considerata
spesso come popolare, a volte con una connotazione dispregiativa
di tale termine.
Ora, a parte che popolare non è dispregiativo, e in un paese di
pochi lettori come l'Italia assume un significato decisamente oscuro su
cui si potrebbe riflettere, forse si potrebbe definire meglio "Segretissimo"
come narrativa di intrattenimento puro (e per favore, non parliamo di
Harmony-Thriller: tra i Segretissimo si nascondono autentiche perle...
qualcuno ha detto Sniper?).
Qualcosa ci ha portato negli ultimi anni a una strana equazione: intrattenimento=bassa
qualità.
Errato: c'è intrattenimento e intrattenimento.
Questa avventura del Professionista appartiene a mio parere all'intrattenimento
intelligente: se è vero che non vi troviamo riflessioni particolarmente
profonde o tematiche scottanti particolarmente approfondite (ma non è
che siano sempre necessarie, a volte bisogna evadere), bisogna rendere
merito alla grande preparazione dell'autore e alla sua abilità nel descrivere
le scene d'azione.
Stephen Gunn è un serio praticante di arti marziali e nella narrazione
traspare chiaramente.
Oltre a ciò è abilissimo a tenere alto il ritmo della storia senza perdere
di vista l'intreccio, non complicatissimo, ma efficace.
È' evidente che ci sono parecchi luoghi comuni delle spy story (sia alla
Bond/Fleming che alla Hitchcock) ma questo non è un demerito e di certo
non è prerogativa del solo Gunn.
L'azione è costante, non ci sono cali di tensione e il piombo vola intervallato
da un'abbondante dose di sesso (ma quanto rimorchia facile Renard, vero?
) e di scene di vita sempre molto cool, tra casinò, donne belle e mortali,
lottatori di sumo che si chiamano Yokozuna (è un tributo? io spero di
si, R.I.P) e ispettori di nome Kitano.
Dunque ci sono tutti i crismi del genere (certo che la killer ricorda
Antonia Lake di LeNormand non poco) ...perché leggerlo dunque? Emerge
dalla massa?
Va letto perché è veloce, ben scritto, è azione "In the face" alla John
Woo, vi regalerà intrattenimento allo stato puro senza per questo farvi
sentire dei lobotomizzati.
Emerge dalla massa specialmente per lo stile di Gunn, per la sua grande
preparazione e per la capacità di rendere leggibili scene d'azione di
massa senza degenerare nel caotico, ma facendo sembrare gli avvenimenti
sospesi e volte rallentati (proprio come Woo).
L'ho letto in due giorni, sotto l'ombrellone e me la sono spassata alla
grande… magari nell'anima non resta molto, ma restano due giorni di divertimento
incontaminato!
Forse si potevano approfondire un po' di più i personaggi, ma forse questo
sarebbe andato a scapito dell'azione pura.
Per me promosso, e se vende comunque milioni di copie Cussler (che come
intrattenitore ci sa fare anche lui) anche Gunn merita la sua bella fetta
di mercato!
Serie "Il Professionista"
1. Raid a Kourou / Commando
Ombra (titolo ed. TEA)
2. L'Eredità Cargese
/ Corsican Option (titolo ed. TEA)
3. Appuntamento a Shinjuku / Yakuza Connection (titolo ed. TEA)
4. Fuga da El Diablo / Fuga da El Diablo (titolo ed. TEA)
5. Morire a Kowloon / La Notte dei Mille Draghi (titolo ed. TEA)
6. Il Grande Colpo del Marsigliese / Il tesoro dei lupi (titolo ed. TEA)
7. Marea Rossa
8. Missioni non Autorizzate
9. Uno Contro Tutti
10. Pochi Soldi, Molto Onore
11. Duello a Raikujan
12. Fuoco sulla Pelle
13. Operazione Salamandra
14. Vendi Cara la Pelle
15. Programma Labirinto
16. La Notte della mangusta
17. La Vendetta del Marsigliese
18. Ghiaccio Siberiano
19. Vivere nel Buio
20. Il Nemico Siamo Noi
21. Corsa nel Fuoco
22. Dossier Yaponchik
23. L'Inferno
dei Vivi
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