Il peso dell'acqua in realtà
grava sul mistero del cuore umano. Un cuore di donna che, attraverso i
secoli continua a battere nel cuore di un'altra donna, la quale ne segue
le tracce in vecchi e polverosi archivi. Due coppie intraprendono un viaggio
in barca per visitare il luogo di un antico omicidio, quattro persone
tra loro indissolubilmente legate, che vivono una vita doppia e condividono
segreti che non verranno svelati, da una parte il mistero di un assassinio
e dall'altra quello di un presunto tradimento, mai rivelato e per questo
mai smentito.
Il mistero si dipana parallelo, i protagonisti sembrano seguire un copione
scritto da altri, nulla è come appare, nella più classica delle tradizioni
del giallo e nulla potrà mai essere come prima, una volta che si accetta
di sollevare il sottile velo che nasconde la verità.
Nello corso del racconto si rimane avvinti dalle memorie di Maren, la
protagonista ed unica superstite del fatto accaduto un secolo prima, in
cui Jean, la narratrice dei fatti nel presente, si imbatte per caso. Tra
un accenno a fatti innominabili del passato ed una sottile allusione a
cose che è meglio non approfondire del presente, il racconto scorre avvincente.
Nulla è lasciato al caso, ogni piccolo particolare trova la sua collocazione
fino al doppio ed inquietante finale che motiva ed accomuna il dolore
delle due donne ad un secolo di distanza.
Seppure diversissime per carattere e motivazioni, le due protagoniste
hanno in comune una situazione di ambiguità che finirà per portare alla
tragedia, allora come adesso. Una tragedia inevitabile, dal momento che
servirà in tutte e due i casi a nascondere una passione segreta e distruttiva,
assolutamente dolorosa quanto vergognosa. Il segno dell'ambiguità è dato
dal mistero che avvolge la donna del passato e dalla passività che emerge
dal comportamento di quella del presente. Entrambe hanno un compagno insensibile
e tutte e due pagheranno un prezzo altissimo per la loro sensibilità fuori
luogo nel mondo in cui si trovano a vivere. Il segreto è calibrato alla
perfezione, tanto terribile quello di Maren, quanto banale quello di Jean,
ed in entrambi i casi la soluzione non risulterà semplice dal momento
che per motivi diversi le due donne finiranno travolte dalla passione
e dalla tragedia.
Anita Shreve, già autrice della moglie del pilota ci porta con maestria
attraverso i meandri di un secolo che nulla aveva da dare alle donne,
silenziose compagne di pallidi esploratori di un universo tutto da scoprire
quale era l'America alla fine dell'Ottocento.
Ad una prima lettura sembra un romanzo sulla capacità di resistenza al
dolore delle donne, in realtà si tratta di una dolente riflessione sulla
insensibilità del mondo di fronte ad un dolore tanto immotivato quanto
inevitabile. Le protagoniste vivono, in due secoli diversi, il destino
che accomuna da sempre le persone sensibili in situazioni di difficoltà:
l'indifferenza e la solitudine. Ma la fierezza con la quale esse affrontano
il loro destino le rende straordinariamente vive ai nostri occhi, una
vita che travalica la finzione letteraria per radicarsi nel ricordo del
lettore anche molto dopo aver terminato la lettura.
La Critica
"Una grandiosa storia di amore e di morte."
TuttoLibri - La Stampa
"Due storie assolutamente diverse, la prima avvenuta tanti decenni prima,
la seconda nel tempo del racconto, si fondono in un'unica realtà, dove
le passioni più estreme, la carne, l'anima, la gelosia e la poesia, il
crimine e l'incesto, convivono. Trascinando il lettore in un vortice pauroso
e magnetico, come l'acqua."
Il Venerdì di Repubblica
"Una storia forte e coinvolgente di passione, una riflessione profonda
e provocante sulla natura dell'amore."
Publishers Weekly
"Anita Shreve sviluppa temi come l’adulterio, la gelosia, il crimine
passionale, l’incesto, il lutto e la colpa, riuscendo miracolosamente
a cucirli insieme in un racconto avvincente.”
(New York Times)
"È impossibile smettere di leggere, sospinti, pagina dopo pagina,
dalla voce solenne della Shreve."
Washington Post
"Trascinante e scritto in modo mirabile... La forza del libro sta
nel delicato sviluppo della metafora del mare, perpetuo e volubile come
le correnti emotive che si scontrano nelle due storie."
The Times
"Due passioni primitive, come se i personaggi fossero privi di linguaggio
e dovessero per forza affidarsi agli sguardi, ai gesti, al tatto... Un
libro di grande intensità."
Boston Globe
Il Mistero dell'Acqua
Titolo originale: The weight of water
Usa/Francia/Canada, 2000
Durata 1h e 53'
Regia: Kathryn Bigelow
Sceneggiatura: Alice Arlen e Christopher Kyle
Fotografia: Adrian Biddle
Cast: Catherine McCormack, Sean Penn, Sarah Polley, Elizabeth Hurley,
Ulrich Thomsen, Vinessa Shaw, Katrin Cartlidge, Josh Lucas.
Trama: Thomas accompagna la moglie Jean, una fotoreporter, sull'isola
di Smuttynose, nel Maine. La donna deve realizzare un servizio fotografico
su un omicidio commesso nel 1873, per il quale era stato condannato un
pescatore prussiano accusato di aver ucciso due donne con una scure. Alla
coppia si aggiunge Rich, fratello di Thomas, con la bella fidanzata Adaline.
Le vicende del passato si sovrappongono al presente...