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FORESTA NERA di Franck Thilliez

Titolo originale: La forêt des ombres
© Nord, 2008
Genere: thriller
A cura di Alberto Mino

Voto:

Il romanzo ha per protagonista David Miller, sfruttato imbalsamatore e acconciatore di cadaveri.
Il suo sogno, però, è quello di fare lo scrittore, anche se “Dalla parte dei morti” - titolo del suo romanzo d'esordio – sembra avergli portato solamente l'ossessiva attenzione da parte di un'ambigua lettrice , la quale lo importuna con lettere ed e-mail sempre più pressanti firmate Miss Hide, che stanno seriamente minando la psiche della moglie Cathy, infermiera al momento disoccupata.
David e Cathy faticano ad arrivare alla fine del mese, inoltre, per avere la piccola Clara – loro figlia – attraverso l'inseminazione artificiale, hanno speso molti dei loro risparmi.

Cathy, però, ha fatto un grave errore, quello di andare a letto con un amico di suo marito, restando incinta in maniera “naturale”.
Ovviamente non ha detto nulla a David abortendo di nascosto.

Un giorno qualunque, però, uscendo dal suo studio di acconciatore-imbalsamatore, David viene fermato per strada da un uomo enorme, che si presenta come l'autista di un suo “ammiratore”.
Poco dopo, all'interno di un'auto lussuosa parcheggiata poco più in là, David Miller riceve una proposta, in apparenza, allettante da uno psichiatra paralitico milionario di nome Arthur Doffre che, affascinato dal romanzo di Miller, gli offre migliaia di euro per scrivere un libro che abbia come protagonista l'Arthur giovane e sano dei tempi andati.
L'unica clausola è quella di dovere lavorare allo scritto in un remoto chalet al centro dell'immensa e labirintica “Foresta Nera”.
Inoltre, il romanzo deve trattare un tema specifico: una sorta di resurrezione del Boia 125 che, in qualche modo, è collegato allo psichiatra e ai personaggi che popolano lo chalet.

Con lo scrittore, nella foresta ci sono Cathy, Clara, Doffre e una prostituta assunta dal paralitico come sua “badante”.

Foresta Nera è un thriller molto macabro e privo della classica indagine poliziesca che richiede da un lato l'impegno del lettore e dall'altro la gratificazione che si prova nel trovare il tassello mancante del puzzle, dell'enigma base della trama.
E' basato sulla psicologia dei personaggi; la loro psiche determina, in un modo o nell'altro, il nostro modo di vedere le cose all'interno della storia.
L'ambientazione dà molto il senso di desolazione: un enorme bosco innevato, quasi infinito, al centro del quale vi è uno chalet completamente fuori del comune.
Lo stile dell'insieme “personaggi-ambiente” tende per certi versi a quello dei film horror vecchio stampo (macchine da scrivere, handicap, molto sangue, putrefazione, e chi più ne ha più ne metta) che, anche se personalmente ritengo eccessivo oltre che fuori moda, è basilare per gli amanti dello spavento.
Nell'insieme penso che siano proprio le scene orripilanti a tenere il lettore incollato alle pagine di questo libro.
Aimé, più per lo spavento che per la dovuta suspense!

La Critica
«Questo thriller ha una freschezza che apporta qualcosa di nuovo rispetto alle opere dei grandi autori americani e che lascia senza fiato.»
Livres Hebdo


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