- GIORGIO FALETTI -

|
BIBLIOGRAFIA
Certamente, negli anni Ottanta, quando Giorgio Faletti
era famoso prima come comico e attore e poi come compositore, cantante
e paroliere, non ci saremmo mai aspettati che si cimentasse anche come
scrittore e con quale successo.
E' nato il 25 novembre 1950 ad Asti e ha iniziato la sua carriera come
cabarettista. Debutta in televisione nel 1982 con un programma di Raffaella
Carrà, ma tutti lo ricordano per l'inter- pretazione del poliziotto Vito
Catozzo in Drive In.
Nel 1994 vince il premio della critica al Festival di San Remo con la
canzone "Signor Tenente" e scrive canzoni per Mina e Gigliola
Cinquetti e i testi dell'album "Il dito e la luna" di Angelo
Branduardi.
Il suo esordio letterario, nonostante le iniziali perplessità è stato
un successo: "Io Uccido" ha venduto più di un milione di copie.
BIBLIOGRAFIA
Cliccando sul banner si apriranno tutti i post del blog
dedicati ai romanzi pubblicati da Giorgio Faletti in Italia.
BIBLIOGRAFIA
|
IO SONO DIO
© Baldini Castoldi Dalai, 2009
DISPONIBILE
DAL 19 MAGGIO 2009
Della trama ancora non si sa nulla, sembra solo che Faletti sia
tornato al thriller che meglio gli calza, sul genere di Io Uccido,
e che il romanzo sarà un bel tomo di circa 500 pagine.
|
|
POCHI INUTILI NASCONDIGLI
© Baldini Castoldi Dalai, 2008 - pag. 380
Sette
racconti, sette storie, sette viaggi verso non si sa dove. Intorno
a ognuno di noi, dentro a ognuno di noi, c’è sempre una parte oscura,
un lato in ombra che la luce della ragione ha timore di illuminare
per paura di ritrovarsi sconfitta. E in questa zona buia e fantastica
si muovono i personaggi di questa antologia, uomini e donne che
si trasformano in vittime o carnefici quando si trovano all’improvviso
di fronte a un mondo sconosciuto, a un nuovo volto nello specchio,
a quella cupa forma di angoscia che solo l’incomprensibile può trasformare
in orrore.
|
|
FUORI DA UN EVIDENTE DESTINO
© Baldini Castoldi Dalai, 2006 - pag. 495
Il
passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota
di elicotteri, lo impara a sue spese quando ritorna nell'immobile
città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l'adolescenza
e da cui ha sempre desiderato fuggire. Jim deve districarsi fra
conti in sospeso, uomini e donne che credeva di aver dimenticato,
ed è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito
per tutta la vita: se stesso. Quando una catena di innaturali omicidi
sconvolgerà la tranquilla cittadina dell'Arizona, Jim si renderà
conto che è impossibile negare la propria natura quando il passato
torna per esigere il suo tributo di sangue.
|
|
NIENTE DI VERO TRANNE GLI OCCHI
© Baldini Castoldi Dalai, 2004 - pag. 499
|
recensione
Che
cosa unisce Jordan Marsalis, fratello del sindaco di New york ed
ex tenente di polizia, e Maureen Martini, commmissario di polizia
a Roma? Apparentemente nulla. Eppure, per strade e vicissitudini
diverse, si troveranno uniti in un'indagine su un beffardo assassino
che compone i corpi delle sue vittime come i personaggi dei Peanuts,
dopo averle seviziate nei modi più efferati. La prima vittima è
un pittore "maledetto", figlio del sindaco di New York e nipote
di Jordan, cui fanno seguito altri due omicidi misteriosamente collegati
fra loro. Un susseguirsi di colpi di scena sullo sfondo della metropoli
più metropoli del mondo, dove non c'è niente di vero... tranne gli
occhi...
|
|