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Città di Ombre di Alan D. Altieri
© Corbaccio, 1992 - Pag. 688
Genere: action thriller
A cura di Solomon Newton
Los Angeles, California: una megalopoli tenebrosa
e devastata, una terra di nessuno martoriata e sanguinante. In questo
mastodonte urbano, sopravvissuto alla propria apocalisse, Alan Jericho
Wolf, capitano della Serious Crime Unit, è l'unica carta che le autorità
possono giocare per contrastare il crimine dilagante. Poliziotto esperto
di ogni forma di guerriglia, veterano di tutte le guerre, Alan è l'unico
uomo che possa affrontare quell'abisso di violenza che assedia la città,
dove i banzai runners, fulminati dal crack, duellano a morte con gli interceptors,
dove regnano incontrastati i Brigadiers, micidiale e sanguinaria banda
di criminali e dove l'unica legge è l'assenza di legge.
"Città di Ombre" si presenta come il sequel di "Città Oscura",
e le similitudini non si fermano solo alla trama. Los Angeles, California,
è sempre il teatro d'azione ma, questa volta, il protagonista è Alan Jericho
Wolf, capitano della Serious Crime Unit. Infatti, dopo gli sconvolgenti
avvenimenti del primo romanzo, l'esploratore dell'82^ Airborne decide
di lasciare l'esercito ma, come si renderà conto presto, non si può uscire
da certi sistemi sperando di essere dimenticati. Così la Polizia di Stato
lo contatta perché lo rivuole nella città degli angeli caduti, per portare
avanti delle indagini lasciate in sospeso dall'amico Newton, il mattatore
di Città Oscura. Sembra che sia l'uomo giusto, al posto giusto, nel momento
giusto, colui che ha l'esperienza necessaria per fermare una sanguinosa
gang di rapinatori che ha troppi punti in comune con la vita militare.
Da qui parte l'action-thriller tipico di Altieri: azione, violenza e intrighi
miscelati sapientemente. La faccenda prenderà delle pieghe del tutto inaspettate,
in un crescendo adrenalinico che porterà all'esplosivo finale dove Wolf,
come molti dei protagonisti dei romanzi Altierani, poco potrà fare con
il naturale auto distruttivismo intrinseco nell'uomo.
"Città di Ombre" è il secondo bel tomo dedicato a quella che
viene comunemente definita "la saga di Los Angeles". È il seguito di un
capolavoro, porta un difficile fardello sulle spalle, ma Altieri ci si
destreggia come un ballerino. Nonostante tutto l'Alan Wolf "poliziotto"
perde secondo me qualche punto nei confronti del leggendario Solomon Newton
e nel confronto con sé stesso "militare". Per il resto c'è il solito cast
di contorno ad altissimo livello: Jay Standish del LAPD su tutti!
Un punto a favore rispetto al predecessore è invece la trama, con meno
cliché di genere e di conseguenza più originale. Ma così si va a cercare
proprio il pelo nell'uovo.
Per concludere "Città di Ombre" va letto d'un fiato, esclusivamente
dopo "Città Oscura" per i continui riferimenti incrociati, e
vedrete che il quadro messo in piedi dal nostro caro Alan D. nella "Los
Angeles livida e degradata", non potrà far altro che sbalordirvi.
La saga di Los Angeles
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