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Chi è Morto Alzi la Mano di Fred Vargas
Titolo originale: Debout les Morts
© Einaudi 2006
Genere: Giallo deduttivo - Noir
A cura di Silvia
Primo romanzo della zooarcheologa francese
Fred Vargas, e per rendere subito l'idea di questo titolo mi viene solo
da dire "il più solare dei noir che mi sia mai capitato di leggere". A
tratti cupo, in altri meno, ma sempre caratterizzato da una sottile ironia
che tende a stemperare il dramma che si consuma.
Ma procediamo con ordine.
La trama. Molto semplice, lineare, equilibrata.
Sophia Siméonidis, nota cantante lirica, trova nel giardino di casa sua
un faggio che sembra apparso dal nulla e nonostante il disinteresse del
marito, vive l'inspiegabile evento come un presagio negativo. Diversi
giorni dopo infatti scompare… Scappata? Rapita? Assassinata? Le indagini
finiranno nelle mani della polizia, ma la storia la vivremo attraverso
gli occhi di più di una persona che ci metterà il naso…
Ed ecco il punto forte del romanzo. I Personaggi.
Su di loro mi è veramente impossibile non soffermarmi, perché se non apprezzerete
la storia, non potrete provare un pizzico di empatia per l'allegra combriccola.
Marc, Mathias e Lucien sono i "tre evangelisti", come si diverte a soprannominarli
Armand Vandoosler, ex poliziotto ed anche zio di Marc. Un uomo arguto,
che esercita un notevole fascino nonostante non sia più un giovincello
e con il vecchio distintivo che gli batte sempre nel petto. Per qualche
strano scherzo del destino si trova a fare da "padrino" ai tre squinternati.
Marc, il medievista, minuto capelli e vestiti neri, una mano carica
di grossi anelli d'argento, un volto spigoloso; Mathias, l'appassionato
studioso di Preistoria, biondo, con i capelli troppo stopposi per essere
pettinati decentemente, indifferente, per non dire ostile, nei confronti
di tutto quello che è accaduto dopo il 10000 A.C.; Lucien lo storico
della grande guerra, un contemporaneista agitato, con le guance smorte,
la ciocca di capelli castani sempre sugli occhi, la cravatta stretta al
collo, la giacca grigia, le scarpe di cuoio scalcagnate ma inglesi (…)
un inafferrabile miscuglio di rigidità e lassismo.
Sono loro i Tre Evangelsiti, San Marco, San Matteo e San Luca. Tre ragazzi
appassionati di tre epoche storiche differenti, che, come sono soliti
ricordare, navigano "nella merda" e coabitano nella casa, vicino a quella
della povera Sophia, insieme a Vandoosler. Oddio, la loro più che una
casa è una stamberga… quattro piani con giardino contando il sottotetto,
in una via fuori dal mondo e in uno stato disastroso. Buchi dappertutto,
niente riscaldamento e bagno all'esterno. Strizzando gli occhi, una meraviglia.
Tenendoli normalmente aperti, una tragedia.
Marc, Mathias e Lucien si improvvisano detective per simpatia nei confronti
della vicina scomparsa, per amicizia (o qualcosina di più) nei confronti
della principale indiziata e perché d'altronde non hanno niente di meglio
da fare.
Un giallo fatto di piccoli indizi che si accumulano grazie a velati ed
amichevoli interrogatori, quotidiane sbirciate dalle finestre, e logiche
deduzione (i nostri tre amici non sono poi così stupidi come sembrano!).
"Chi è morto alzi la mano", titolo decisamente invitante, ha ben poco
a che vedere con i soliti noir, sul generis di Patricia Highsmith, sembra
più una commedia gialla vecchio stampo rivisitata in chiave moderna: semplice,
curiosa, ben scritta e caratterizzata dalla sottile ironia francese. Un
"cozy" direi (consultate la pagina dei sottogeneri
per la definizione) o per dirla in termini più chiari, un romanzo
deduttivo su uno sfondo noir.
Se le indagini dove è il "dettaglio apparentemente insignificante
che fa la differenza", troverete soddisfacente la lettura, mentre
chi cerca solo il thriller ad alta tensione, adrenalinico e tachicardico,
è meglio che guardi altrove.
Una lettura fresca e veloce, con personaggi facilmente riconoscibili come
i vicini di casa che avreste sempre voluto avere!
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