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UN UOMO MOLTO PIU' GIOVANE
di Dianne Highbridge
Titolo originale: A Much Younger Man
© Polillo 2002 - pag. 220
Genere: contemporaneo
*A cura di Yoko [2009]
Il mio primo pensiero su questo libro è stato "orrore e raccapriccio,
è scritto al presente!", un tempo verbale che a mio parere uccide un romanzo.
Invece no, non qui. La scelta del tempo verbale e quella nota triste che
ti accompagna nella lettura sono determinanti per la riuscita di un libro
che a mio parere è davvero bello.
L'ho comprato aspettandomi di avere tra le mani un romance, ma questo,
pur trattando una storia d'amore, non riuscirei davvero a definirlo tale.
Dianne Highbridge affronta la storia come una lotta contro i pregiudizi,
dei personaggi ma soprattutto di chi legge, accompagnandola con una scrittura
che sembra voler creare un certo distacco col lettore, ma al contempo
vuole coinvolgerlo ancor più. Una ricerca di se stessi dove quello che
scopri di avere dentro non sempre è quello che ti aspetti. Un libro dove
l'amore è l'unico filone narrativo, ma guarda anche al suo contorno. Un
amore dove l'unica colpa è l'enorme differenza di età…
Alyson ha trentacinque anni, con una vita alle spalle che sembra essere
andata a rotoli e un lavoro e delle prospettive che si prospettano piatte
da quanto sono incolori e prive di qualsiasi fascino. La sua visione della
vita la rende forse un po' cinica nel suo modo di guardare il mondo, un
mondo che sembra accartocciarsi su di lei quando le coincidenze la portano
a Tom. All'inizio è un'incontro sul treno, poi il rendersi conto che farsi
trovare sempre a quell'ora in quella carrozza non è più coincidenza ma
una cosa voluta. Quei pochi momenti passati insieme, per alcuni insignificanti,
sembrano dare più significato alla loro esistenza.
Ed è il ragazzo a prendere l'iniziativa, a chiedere di più, ma nonostante
la loro compatibilità là fuori c'è un mondo da affrontare. Fuori da quella
camera da letto c'è un mondo intero che li condanna.
Questo è un libro che va affrontato. La differenza di età tra i due è
davvero enorme, vent'anni di differenza (lei trentacinque e lui quindici)
sono un bel groppo da digerire. Non mi stupisce che i miei canoni sociali
ben impiantati abbiano un poco vacillato e faticato ad accettare come
due persone che vivano su due piani completamente diversi riescano a trovare
un punto d'incontro e farne il loro mondo. Un uomo molto più giovane è
una storia davvero dolce, accompagnata da quella nota di tristezza che
ti fa pensare "qui finisce male", come se le convinzioni che vacillino
in Alyson siano trasmesse direttamente al lettore.
Come non dubitare di un quindicenne che professa il suo amore per quella
che potrebbe essere sua madre? I dubbi di Aly sono razionali, ma Tom…
lui è già uomo, quasi si fosse sforzato di crescere più in fretta, ma
non sia riuscito nella sua impresa anche col suo corpo.
Un libro che mi ha catturato, consumato in due giorni. Merita di essere
letto, lascia qualcosa, nel profondo.
La Critica
"Un amore la cui unica colpa è la differenza di età. Una storia raccontata
con emozione e delicatezza."
Oggi
"Buttatevi nella lettura di questo appassionante amore… Il rapporto è
raccontato con capacità di autoanalisi, sofferenza, sincerità. Non vi
diciamo come va a finire, ma se lo iniziate arriverete fino all'ultima
pagina."
Gioia
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