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Robyn Sisman
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Romanzi


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SOLTANTO AMICI di Robyn Sisman
Titolo originale: Just Friends (2000)
© Sonzogno, 2001
Pagine 398
Genere: chick lit
*A
cura di Silvia (07/2010)
E chi l'avrebbe detto? Questo libro mi è piaciuto! Ce l'avevo in libreria
da anni e non ho mai avuto la tentazione di leggerlo, più di una volta
mi sono anche chiesta perchè l'avessi comprato (non amo molto i chick
lit), poi una domenica mattina, per caso, lo apro e lo sfoglio. Narrazione
in terza persona...
mhhh, strano pensavo fosse uno di quei romanzi dove una protagonista in
preda a qualche crisi compulsiva si racconta con sforzata ironia al lettore
mentre una serie di catastrofici eventi la travolgono inaspettatamente.
Passo quindi dalla libreria al divano e in men che non si dica sono già
a pagina 100. 
La storia è molto "commedia americana", semplice,
ma con dei riusciti e divertenti incastri, e personaggi ben tratteggiati
dalle prime pagine.
Freya, ha trentacinque anni, convive da cinque mesi con Michael e sta
per recarsi a un appuntamento con lui in uno dei ristoranti più costosi
di New York. Viste le premesse è certa che le chiederà di sposarlo, invece
viene scaricata.
Disperata, più per l'orgoglio ferito che per il reale desiderio di fare
la mogliettina perfetta, Freya va a consolarsi dall'amico Jack il ragazzo
con cui ha condiviso interminabili ore davanti alla tv e al cinema, estenuanti
partite a poker e goliardici party a sorpresa. Freya sembra distrutta,
completamente esaurita, quasi sull'orlo di una crisi di nervi, quindi
Jack, nonostante ami la propria indipendenza e non sappia dividere i suoi
spazi con nessuno, le offre ospitalità.
La loro convivenza sarà un inferno! Dopo i primi insopportabili disagi,
si scatenerà una vera e propria guerra, fatta di vendette e ripicche al
limite dell'inverosimile, ma nonostante l'apparente insofferenza la
loro amicizia saprà rilevarsi un'arma vincente. Freya infatti deve
presentarsi al matrimonio della sorellastra e non ha nessuna intenzioni
di andarci da single (troppo umiliante!), così Jack vestirà i panni del
fidanzato perfetto e innamorato e dopo una serie di finti sguardi languidi
e finte parole d'amore, scopriranno che dieci anni di amicizia nascondevano
altro.
Devo dire che ho apprezzato questo romanzo proprio perchè scritto in terza
persona. Ne sono convinta. Se avessi vissuto la storia solo attraverso
gli occhi di Freya probabilmente a un certo punto mi sarei annoiata, perchè
la protagonista orgogliosa, testarda e indipendente la devo prendere a
piccole dosi. Invece in questo modo ho conosciuto Jack! Così sfacciato,
vero, pieno di difetti tipicamente maschili, in una parola: adorabile!
Jack e Freya sono amici fondamentalmente per un motivo: la differenza
d'età (probabilmente se fossero stati coetanei sarebbero diventati
subito amanti).
Freya ha trentacinque anni e il suo orologio biologico fa tic tac,
sente l'esigenza di innamorarsi e si attacca a ogni uomo che le dimostri
interesse per il puro bisogno di essere amata. Diciamolo... è un po' patetica,
lei stessa cade nell'autocommiserazione, però sa anche reagire agli smacchi
e questo fa di lei un personaggio positivo, un po' "macchietta",
molto sopra le righe, ma adatta al ruolo.
Jack invece i trenta li ha appena sfiorati, tenta di sfondare come scrittore,
vive alla giornata ed è un vero seduttore. Ma è anche un sognatore. Uno
di quelli veri, convinto che il talento sia la carta vincente, totalmente
ignaro che nel mondo dell'editoria svolazzino dozzine di avvoltoi pronti
a lanciarti in vetta alle classifiche o a farti dimenticare ancora prima
di essere ricordato. Di quel mondo spietato lui non riesce a essere una
pedina e continua a cercare ispirazioni, a tenere seminari sulla scrittura
e a vivere dell'arte che è in lui (ahhh, beata gioventù!). Certo
è un po' terra terra anche nei sentimenti - meglio se giovane e bella
poi se è intelligente o scema chi se ne frega - però questo suo lato decisamente
superficiale tipico dell'età lo fa sembrare più reale. Ovvio non è il
protagonista da cardiopalma tipico del romance, ma lo scavezzacollo fa
sempre la sua bella figura (nei film e nei libri, nella realtà "Dio
ce ne scampi"!).
Pur mantenendo sempre toni lontanissimi dal dramma, nel corso della storia
l'autrice si addentrerà per brevi attimi nel difficile passato vissuto
da entrambi i protagonisti per giustificarne le azioni e i comportamenti,
oltre che i complessi (quelli di Freya in primis) e farà emergere con
grande sorpresa i personaggi secondari. Anche Michael, che aveva attirato
un'immediata antipatia per aver scaricato in malo modo un'illusa protagonista
saprà riscattarsi. D'altronde ognuno ha una sua anima gemella... bisogna
solo avere la pazienza di aspettarla e l'accortezza di guardarsi bene
intorno!
Un romanzo leggero, fresco, divertente, e visto il periodo, perfetto come
lettura da spiaggia.
Peccato che di questa autrice non sia stato pubblicato altro, mi ha piacevolmente
sorpresa; sa dare brio a dei clichè già visti e riesce a coinvolgere grazie
al suo stile sobrio e frizzante, capace di evocare con vivida chiarezza
le esilaranti situazioni che racconta. Ho ancora in mente Freya che salta
e ansima sul divano cigolante per fare credere a Jack di essere nel bel
mezzo di un soddisfacente rapporto sessuale con un aitante ventiseienne,
quando lui le appare inaspettatamente alle spalle e le dice "Ti stai
divertendo?".
La Frase
Mentire è solamente un altro modo di dire la verità.
Il Pensiero Maschilista
Tutti sanno che la donna ideale è alta un metro e venti e ha la testa
piatta, così hai pure un posto dove appoggiare il bicchiere.
Il Pensiero Femminista
I maschi sono pigri: afferrano quello che hanno sotto il naso. Ecco perchè
scappano tutti con la segretaria. Tutti credono che sia perchè le segretarie
sono giovani, belle e remissive, ma in realtà è che sono a portata di
mano. Se potessero le ordinerebbero per telefono, dall'ufficio.
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