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OCCHI VERDI di Judith McNaught
Titolo originale: Almost Heaven
© Sonzogno 1991
Genere: storico
*A cura di Sara [01/04/2005]
Elizabeth Cameron, contessa di Havenhurst, è una delle
più belle giovani donne d'Inghilterra. Ma la cascata di boccoli color
dell'oro, gli occhi di smeraldo e il corpo flessuoso non devono trarre
in inganno: sotto quell'aspetto fragile e delizioso si nascondono una
tempra da combattente, orgoglio e coraggio smisurati. Nel possente abbraccio
di Ian Thornton, Elizabeth avverte per la prima volta un turbamento sconosciuto.
Anche Ian è un uomo di rara avvenenza, ma di grande msitero: non si sa
nulla del suo passato nè delle origini della sua ricchezza... Dai salotti
della Londra *bene* alle selvagge highlands scozzesi, il tempestoso, drammatico,
sensuale, dolce, intrigato rapporto di Elizabeth e Ian si arricchisce
di colpi di scena, scandali, gelosie, malintesi, finchè i due innamorati
non si arrenderanno alla voce del cuore.
Ieri sera ( più o meno verso le 2:00...),
quando ho girato l' ultima pagina, vi giuro, avevo il cuore a mille per
l'emozione! Ero entusiasta nell'aver vissuto un' avventura così dolce,
romantica e passionale, ma anche triste all'idea di dover abbandonare
questo mondo che per due giorni, era diventato anche un po' il mio!
E, infatti, stasera, molto probabilmente, ri-incontrerò Elisabeth, Ian,
Alex, Duncan... insomma, penso proprio che ripartirò per l'Inghilterra!!
Sapete il momento nel quale Elisabeth incontra Ian per la prima volta?
Bhè, erano i miei occhi quelli che guardavano attraverso la siepe; erano
le mie orecchie quelle che ascoltavano quella voce profonda, roca, dolcissima;
era il mio cuore che si fermava improvvisamente, in un tuffo nel petto,
e poi ripartiva veloce come se stessi correndo a perdifiato!! Me lo vedevo
là, appoggiato sul tavolo, con le braccia incrociate sul petto, e i brividi
mi hanno assalito come se fossi io la destinataria di quello sguardo dorato!
Se è possibile innamorarsi di un personaggio di fantasia... allora io
sono completamente impazzita per Ian! E lei, bella, bellissima, piena
di vita, una ragazza che parla di stelle, di Galileo, di Inquisizione,
penso che renda davvero l'idea di quello che una donna potrebbe realmente
dare se ascoltata, letta, scoperta, conosciuta fin nell'antro più profondo
della sua anima! Tempo fa una mia amica mi chiese se, avendone la possibilità,
avrei scelto di rinascere uomo o donna: se esiste la concreta possibilità
di ricevere un complimento che riguardi il tuo cervello e non il tuo visino,
se realmente esiste un uomo come Ian e, magari soltanto per un momento,
egli posi il suo sguardo su di te, be', la risposta viene spontanea...
Estratto
(© Sonzogno pag. 75 - 76)
(...) "Elizabeth," disse lui con tono di tenera sicurezza, "siete
qui perchè siamo già mezzo innamorati l'uno dell'altra".
"Cooosa?" Ansimò lei.
"Quanto a sapere chi sono è molto facile rispondere." La sua
mano si levò sfiorandole la guancia pallida, poi lisciandole i capelli,
fermandosi alla nuca. Con dolcezza spiegò: "Sono l'uomo che sposerete."
"Oh, mio Dio!"
"Credo che sia troppo tardi per cominciare a pregare," scherzò
lui con voce soffocata.
"Dovete... dovete essere pazzo!" disse lei con voce tremante.
"E' quel che penso anch'io," bisbigliò lui, e chinando la testa
le premette le labbra sulla fronte, stringendosela al petto, tenendola
come se sapesse che si sarebbe dibattuta se avesse osato di più.
"Non rientravate nei mei programmi, Miss Cameron."
"Oh, per favore," implorò Elizabeth disorientata, "non
fate così. Non capisco più niente; non so che cosa volete."
"Voglio voi." Le prese il mento tra due dita, e lo alzò, obbligandola
a incontrare il suo sguardo fermo, mentre aggiungeva quietamente. "E
voi volete me."
Elizabeth cominciò a tremare in tutto il corpo mentre le labbra di lui
si avvicinavano alle sue, e cercò col ragionamento di ritardare ciò che
in cuor suo sapeva inevitabile. "Una gentildonna inglese," disse
citando con voce rotta la predica di Lucinda, "non prova altro che
affetto. Noi non ci innamoriamo."
Le labbra calde si appoggiarono su quelle di lei: "Io sono scozzese,"
mormorò roco. "Noi invece sì." (...
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