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...il piacere della lettura

LA FIGLIA DEL LEONE di Loretta Chase
Titolo originale: the lion's daughter
© Mondadori I Romanzi Mystere n°236
Genere: romance

*A cura di Morena
La mia mente analitica e razionale ha tollerato con molta sufficienza i continui e contorti loschi intrighi che hanno luogo nel romanzo; detto in altre parole: ho capito ben poco di traffici d’armi, di spie e soprattutto di regine nere che spuntano un po’ di qua e un po’ di là, sotto i letti, dentro gli zaini, tra la biancheria… ovunque, insomma, tranne che nel posto dove spetterebbe loro stare: su una scacchiera tra i pedoni…
In compenso però ho molto apprezzato tutto il resto; Varian, in particolare, che ho trovato raffinato, capriccioso, viziato, come un lord inglese; e senza molti scrupoli, edonista, bellissimo e conturbante come un libertino… E’ molto ornamentale. Cupamente bello, in quel modo aggrondato tanto fatale per l’emotività… e il raziocinio femminili. Che ci fa un uomo così, disperso nel bel mezzo dell’Albania, in una terra chiaramente arida e ostile, sballottato qua e là da muli e cavalli?
Ma naturalmente sta andando incontro al suo destino!!! Il suo destino è un turbine dai capelli rossi di nome Esme; una ragazzina troppo giovane, troppo magra, troppo impulsiva e troppo ingenua e… troppo complessata. “Donna, tu essere fonte di guai” recitava una volta Sean Connery. Bene, Varian sottoscriverebbe senza problemi… e nonostante ciò decide che non potrà mai più fare a meno di lei, “il piccolo soldato”…

Chiuse gli occhi contro quel dolore che lo distruggeva. Era lontano da lei da soli tre giorni e già si sentiva perduto, malato di solitudine. Ma questo non era nulla. Non poteva incolpare nessuno. Si era preparato a questo giorno durante tutti gli ultimi dieci anni. Ora finalmente, quando aveva imparato ad amare… ora il diavolo sghignazzava ed esigeva il pagamento. Allora lord Edenmont capì che non servivano il fuoco e lo zolfo e neppure la morte.
L’inferno era il rimpianto.
Era il domani.
Varian premette il viso nell’incavo del braccio e pianse.


Così vere, così toccanti, queste parole rappresentano il momento più alto e sublime di tutto il romanzo: è la catarsi, la purificazione e, in un certo senso, la liberazione. Bruciate le vecchie spoglie, Varian è ormai un uomo nuovo ma divinamente uguale a se stesso: Sono così nobile, così indicibilmente santo. Naturalmente mi adori. Baci il terreno su cui poso i piedi. Sono la grande luce dei cieli, la tua divinità…
E Loretta si conferma ancora una volta come capace di colpire la fantasia e il cuore di una lettrice, di lasciarla ridere di una battuta per poi piangere un secondo dopo per una profonda riflessione, di avvolgerla, insomma, nell’intricata rete dei sentimenti… Dopotutto anche il male ha il suo fascino, specialmente se appare nelle vesti di un angelo bello, biondo, dagli occhi azzurri e soprattutto dalla voce dolce e dai modi delicati: Ismal. E anche questo novello Lucifero soccombe al bene e si innamora di Esme: “Capisco benissimo” dice Varian a questo proposito “Esme ha ridotto male anche me”.
Ma chi è Ismal per davvero? Un mellifluo, spietato personaggio o un giovane cresciuto nell’intrigo, ormai incapace di conoscere anche le verità chiuse dentro di lui?
Ma soprattutto che ha a che fare lui, uomo per definizione esotico, con Ismael, Comte d’Esmond, raffinato nobile membro dei migliori Club londinesi nonché amico di Sebastian? E non domandatemi “Sebastian chi?”.
Qual è dunque il mistero che lega tra loro questi personaggi? E se sono la stessa persona, quanto è davvero cambiato Ismal? E soprattutto, cosa c’è nel suo passato, qual è la sua storia?
E quanto dovrò ancora aspettare per saperlo? Quanti anni perché anche io possa trovarmi tra le mani la versione italiana di “Captives of the night”?

Serie
1. The Lion's Daughter (1992) -- La Figlia del Leone
2. Captives of the Night (1994)
3. Lord of Scoundrels (1995) -- Il Lord della Seduzione
4. The Last Hellion (1998)


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