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Elizabeth Hoyt
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IL PRINCIPE E LA PREDA di
Elizabeth Hoyt
Titolo originale: the raven prince
© Mondadori I Romanzi Passione n°17
Genere: romance storico
*A
cura di Yoko
Ci
ho messo parecchio per decidermi ad iniziare questo romanzo... e me
ne pento! Si è rivelato una lettura assolutamente deliziosa, che ho
divorato in un giorno. Un libro dai personaggi curati, con le loro
diverse e interessanti sfaccettature, decisamente scorrevole e dalla
trama intrigante.
Davanti a un gentiluomo bisogna sorridere, rispondere educatamente e
non parlare esageratamente, ma quando costui tenta di investirti a
cavallo (riuscendo soltanto ad essere disarcionato) cosa bisognerebbe
fare? La stessa cosa ovviamente. Ed è con un sorriso ben stirato sulle
labbra e frasi di cortesia dal velato sarcasmo che Anna risponde al
rabbioso inveire dell’uomo ora coperto di fango.
Tornata a casa sospira, le preoccupazione allontanate con la camminata
ritornato insieme all’idea di dover trovare un lavoro. Vedova da sei
anni, vive in un piccolo cottage di campagna con la suocera e una
cameriera… e dalla morte del marito non ha entrate. E’ con entusiasmo
quindi che apprende il liberarsi di un posto da segretario alla
residenza di Lord Swartingham, sa scrivere e leggere e l’imporsi
forzatamente per l’assunzione al maggiordomo del conte non è che
qualcosa di irrilevante. Peccato che si ritrovi ben presto a scoprire
che il suo datore di lavoro altri non è che l’arrogante e invettivo
uomo disarcionato.
Edward, Lord Swartingham, è un uomo suscettibile, dal carattere
caparbio, arrogante e a tratti rabbioso. Insomma, non è facile legare
con lui, ma in compenso è il classico tipo irascibile e tenebroso che
piace a me. Segnato dal vaiolo, dalla morte dell’intera famiglia e
dalla perdita di una moglie che l’ha sempre trovato ripugnante Edward è
un uomo solo che riscopre il valore della compagnia grazie alla
presenza di Anna. Dapprima la forte attrazione fisica che sente per lei
e poi le sue risposte sarcastiche e intelligenti gliela fanno entrare
nell’anima a poco a poco.
Anna del canto suo è un’eroina vissuta, dal carattere frizzante e
dall’animo appassionato e intraprendente. Si innamora di quell’uomo
scuro e imponente senza farsi impressionare dalle cicatrici lasciate
dal vaiolo, vedendolo esattamente per quello che è. La sua decisione di
presentarsi al bordello dove va di solito e offrirsi a lui sotto
mentite spoglie dimostra tutta la sua intraprendenza, come le
successive battute di Edward a fatto compiuto dimostrano la componente
idilliaca di dialoghi e situazioni ( “Mi ha preso per un p***( dicasi
attributo maschile) in affitto?” affermazione stupita di lui quando si
rende conto di essere andato a letto con lei senza saperlo XD a quel
punto del libro stavo già sufficientemente ridendo).
Due personaggi a mio parere estremamente riusciti e apprezzabili, che
si districano in una trama avvincente e assai scorrevole, con tratti
assurdamente comici, ora commoventi, ora appassionati. Davvero carina
anche la piccola storia del principe corvo (una sorta di amore e
psiche) usata come apri capitoli, è stato un po’ come leggere due
storie in una.
Un vero peccato apprendere che la Mondadori abbia fatto tagli nella
traduzione, forse in alcuni punti ammetto di sentire delle mancanze,
probabilmente tutti elementi che mi avrebbero fatto piacere ancora di
più questo libro. Un romance da leggere, fluido e frizzante, che mi ha
davvero colpito.
La trilogia “dei
principi”:
1. “The Raven Prince” – Il principe e la preda
2. “The Leopard Prince” – Il principe e il desiderio
3. “The Serpent Prince” – Il principe e il tormento
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