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VAMPIRUS di Scott Westerfeld

A cura di Yoko 

"Il parassita del mio parassita è mio amico".

Scott Westerfeld ha saputo stupirmi. Non davo a questo libro neppure una chance, invece ho dovuto ricredermi. (Grazie per il prestito tesora, senza di te mi sarei sicuramente persa una bella lettura ).
Scacciate dalle vostre teste l'immagine del vampiro che conoscete e fate spazio a un essere umano malato, infetto da una malattia sessualmente trasmettibile che si manifesta come la rabbia. L'essere sarà soggetto a pazzia, cannibalismo, forza sovraumana dovuta all'aumento dell'adrenalina e soprattutto odierà tutto ciò che lo ricollegherà alla sua vita passata. Ecco qui che troviamo una spiegazione ai morsi dei nostri neovampiri, allo stare nascosti al buio e all'odiare le croci, visto che i nostri signori infetti potrebbero benissimo essere stati cristiani e quindi non sopportare la vista di una chiesa. Un libro quindi basato sulla logica ed estremamente ingegnoso nel trovare i suoi riscontri nella biologia e nella storia. Cal è infetto, uno di loro, però ha la fortuna di essere un portatore sano. La malattia lo terrà in vita oltre la soglia dei cent'anni, gli ha concesso forza e agilità, ma anche un insaziabile appetito sessuale (credete forse che il parassita al sua interno non sia furbo? Sbagliate, cerca in tutti i modi di sfruttare anche un portatore sano per riprodursi). Anche qui non aspettatevi nessuna analogia con i libri della Hamilton e della Meyer, Cal è decisamente un tipo nella media ed estremamente sfigato visto che è riuscito a prendersi la malattia lo stesso giorno in cui ha perso la verginità. Un poco autolesionista, parla in prima persona delle sue sfighe e dei suoi problemi, dando un tocco decisamente ironico a se stesso e alla trama. Purtroppo, come succede per i malati di AIDS, Cal ha impiegato il classico periodo finestra per infettare qualcun'altro… così ora, entrato a far parte di un'organizzazione che cerca di contenerne il numero, si lancia nell'estenuante ricerca delle sue ex ragazze, nascoste chissà dove e con una decisa propensione per il cannibalismo. Durante una delle sue investigazioni si ritroverà suo malgrado a coinvolgere nelle ricerche Lace, una ragazza di uno splendido grattacielo di lusso che sembra dare alloggio anche a qualcosa di decisamente non umano nelle sue fondamenta. Alle prese con scoperte inquietanti e lottando con tutto se stesso contro l'istinto di saltare addosso a Lace, Cal filerà le trame di qualcosa che lo porterà alla scoperta di segreti nascosti nei secoli.

Pur avendo usato un tema super sfruttato, quale il vampirismo, lo scrittore affronta la trama con estrema razionalità, costruendo una lettura surreale decisamente interessante e divertente. Il modo di scrivere di Westerfeld è fresco, fluido, incisivo in alcuni punti e veloce in altri. Ho trovato assurda l'idea di dividere il libro in capitoli pari e dispari. Nei capitoli dispari c'è infatti la storia vera e propria, mentre in quelli pari si snocciolano vere e proprie lezioni di biologia su parassiti di sorta, un poco raccapriccianti, ma decisamente singolari nella loro chiave ironica che, per quanto ammetto mi siano piaciuti, non ho potuto fare a meno di saltare per leggerli successivamente. Una lettura che si fa prendere, scritta bene, interessa, incuriosisce ed è decisamente nuova. Spero vivamente in un seguito… Scottino, sono qui che aspetto!

Serie VampIRUS
1. Peeps - VampIRUS
2. The Last Day - Apocalypse VampIRUS


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Titolo originale
peeps

Casa Editrice 
Fazi, 2008

Genere:
horror, young adult

Pagine 298

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