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UNA GRANDE E TERRIBILE BELLEZZA di Libba Bray
Titolo originale: A great and terrible beauty
© Elliot edizioni, 2009
Genere: new gothic fantasy
Età di lettura: dai 14 anni
A cura di Yoko
Ultimamente sembro destinata a libri scritti al
presente, un tempo verbale che purtroppo non apprezzo particolarmente.
In ogni caso, facendo buon viso a cattivo gioco, entro nel vivo della
storia dopo una trentina di pagine e con qualche sforzo, ma il libro ne
deve valere "la candela"… e direi che con me la nostra Bray ha saputo
giocare bene le sue carte. Attraverso un marcato uso di schietta ironia,
l'autrice spicca nel rendere l'idea di uno spaccato di storia tinto di
magia dove tutto è scandito da norme etiche e la più grande difficoltà
sembra proprio comunicare e relazionarsi con gli altri apertamente. Una
lettura indubbiamente originale, che senz'altro può risultare piacevole
anche agli amanti di romanzi storici oltre che agli appassionati del fantasy.
Una Grande e Terribile Bellezza ti porta al tramontare dell'epoca vittoriana,
estirpandoti da un'India di mercati tinta da macabri colori sgargianti.
Attraverso gli occhi di un'esuberante Gemma Doyle veniamo trascinati nella
stereotipata società di fine ottocento, dove le norme della buona educazione
vengono impartite a giovani ragazze con la sola prospettiva di concludere
un buon matrimonio. Tra le imponenti mura di antichi manieri quattro ragazze
all'apparenza estremamente diverse trovano nella voglia di sfuggire all'oppressiva
società in cui vivono un punto d'incontro.
La giovane Gemma Doyle, perseguitata da inquietanti visioni, si troverà
quindi affiancata da un esiguo terzetto la cui voglia di realizzare i
loro sogni ed evadere dalla realtà che odiano l'aiuterà a trovare nuove
risposte sulla misteriosa morte della madre, aprendo a loro come un vaso
di Pandora. La porta a fantomatici regni dove i desideri sembrano esaudirsi,
ma un oscuro male si sente minacciosamente avanzare nelle retrovie. La
presenza del misterioso Kartik, che sembra in qualche modo avvertirla
ed ergersi a suo protettore, non fermerà la curiosità di Gemma e la sua
voglia di scoprire i segreti che si celano dietro un misterioso gruppo
di donne che si facevano chiamare "l'Ordine".
La protagonista, pur essendo inquadrata per essere la classica eroina,
dimostra di non avere niente che la renda effettivamente tale, ma trovi
in lei ,proprio per il suo essere una fra tante, con il suo realismo e
la sua ironia, l'elemento di spicco. Tra battibecchi, amicizie e magia
l'autrice riesce con l'uso di uno stile semplice a regalarci un buon libro,
avvincente e che senza dubbio colpisce. Nonostante sia una lettura estremamente
scorrevole in ogni sua pagina, penso che avrei tolto un poco di quelle
piccolezze che, seppur interessanti, divagano dalla trama centrale. Un
piccolo appunto bisognerebbe anche farlo sulla mancanza di spiegazioni
dettagliate sui regni, come se l'autrice voglia tenere all'oscuro dei
dettagli che mancano a Gemma anche il lettore. La curiosità e un briciolo
di perplessità però rimane e attende di essere saziata.
L'assenza di un personaggio maschile dalla marcata presenza è stato per
alcuni versi rinfrescante, ma allo stesso tempo mi ha fatto sentire la
mancanza di quel qualcosina di più della parte sentimentale. Spero che
in questo però la Bray mi accontenterà nel prossimo libro.
P.S.: La prima cosa che mi ha catturato del romanzo è stato il titolo.
Alquanto singolare se ci pensate, visto che dalle prime pagine è indubbio
che non si riferisca alla protagonista. Mi ha fatto scervellare su questo
in più di due pagine ed è invece il nuovo mondo che si apre agli occhi
di Gemma ad essere di una grande e terribile bellezza … non ci sarei mai
arrivata XD
Trilogia "Mortal Instruments"
1. "A great and terrible beauty" - Una grande e terribile bellezza
2. "Rebel angels" - Angeli ribelli
3. "The sweet far thing" - La rivincita di Gemma
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