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The Frozen Boy di Guido Sgardoli

A cura di Silvia  (04/2012)
Voto:


Groelandia 1946. È qui che si nasconde il dottor Robert Warren per sfuggire dai rimorsi e dai sensi di colpa. Distrutto dala perdita del figlio e dalla fine del suo matrimonio, Robert pensa che il suicidio sia l'unica soluzione, ma quando è a un passo dal compierlo un bagliore tra i ghiacci lo distrae. Quel bagliore rischiarerà tutto il suo presente, il futuro e anche il passato. Tra i ghiacci c'è un bambino. Un bambino che indossa abiti dalla foggia antica e che apparentemente sembra avere 10, 11 anni. Un bambino il cui cuore ha deciso di tornare a battere dopo un secolo...
Per non farlo diventare una cavia da laboratorio Robert fugge con lui, cerca di ricostruire la sua storia, tenta di ricondurlo alla sua famiglia, senza immaginare che di quella famiglia non è rimasto più nessuno. Ma intanto Robert si riscopre padre, sente nascere in lui il bisogno di protegge quella creatura che miracolosamente è sopravvissuta al tempo, ma che quel tempo sembra doverlo recuperare. Il piccolo Jim invecchia precocemente, cerca con gli occhi spauriti il volto della mamma, del papà e dei fratelli, stringe tra le mani una pietra a strisce bianche e nere che si è portato dal 1846, si fa consolare dalla voce di quell'unica persona di cui sente di potersi fidare.

L'uomo e il bambino. Il presente e il passato. Le disillusioni e le speranze. Chi della vita si stava per sbarazzare, chi non l'ha mai voluta mollare. Tra i due si creerà un legame fondato sul più primordiale dei bisogni. Quello di amare. E di sentirsi amati.  
The Frozen Boy parla di amicizia, fiducia, resposabilità. Ma soprattutto di seconde possibilità. 

Ho terminato il romanzo con un senso di commozione infinita. E a distanza di giorni ancora la sento, forte e incisiva, la storia del piccolo Jim, del bambino dei ghiacci che scappa dagli uomini cornacchia, che si sorregge sulle stampelle, che si riempe di speranze alla vista della sua vecchia casa. Del bambino che nessuno capisce perchè parla un gaelico antico, ma che con lo sguardo dice tutto. I suoi ricordi mi hanno toccato nel profondo. E mi ha colpita la forza della storia in contrasto con la semplicità della narrazione, perchè anche se il libro è chiaramente per un target molto giovane, chi non lo è più saprà coglierne un piano di lettura più profondo e intimista.

Un libro fatto di scelte, in un cui ognuno farà la propria.

Un libro bianco, blu e verde. Come la neve, il mare e l'Irlanda.



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Titolo originale

Casa Editrice 
Edizioni San Paolo

Genere
fantastico

Prezzo €  15,00
Pagine  208