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In Viaggio Nel Tempo con il Criceto di Ross Welford 

A cura di Silvia (05/2017)
Voto:

Perché il web non è pieno zeppo di recensioni di questo libro? Eh? Perché? Perché si parla tanto di romanzi new adult e così poco dei classici libri per bambini e ragazzi? In questo periodo vedo solo Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli, un tomo carinissimo che raccoglie cento biografie brevi di donne che hanno lasciato un segno indelebile nel passato, ma possibile che tutto si fermi qui? E dire che al Bologna Children's Book Fair c'era solo l'imbarazzo della scelta, ma gironzolando su internet questo pianeta mi sembra davvero troppo poco inesplorato. Invece ricordiamocelo: un libro che vale la pena di essere letto a dieci anni, vale la pena di essere letto anche a trenta, quaranta, cinquanta... Un libro, un bel libro, non ha età. E In Viaggio nel Tempo con il Criceto, se ancora non l'avete capito, è proprio un romanzo ad hoc, senza difetti ma con una valanga di pregi.

Ross Welford ha scritto una storia senza tempo che nel tempo però ci viaggia; quella del bambino che cerca di riportare in vita il suo papà grazie alla straordinaria invenzione costruita dal genitore... oh, sia chiaro, da vedere non è niente di che, solo un computer collegato a una vecchia vasca di zinco, quindi se vi aspettavate l'imitazione della mitica DeLorean (vedi Ritorno al Futuro), emh... no. E non c'è nemmeno una specie di moderno Doc a guidare il giovane Al ( nome completo: Albert Einstein Hawking, ma direi che Al andrà più che bene ), solo le lettere di Pitagora Chaudhury, suo padre (problemi coi nomi in famiglia? ), e un criceto che in parte gli farà da cavia. Però - giuro - il fascino è lo stesso del grande film di Zemeckis, solo a misura di bambino, con tutti i pericoli annessi e connessi che comporta cambiare il corso degli eventi. 

Per riuscire a consigliarvi al meglio questo libro ho pensato più e più volte a un metodo efficace, ma come sempre, quando vuoi essere al top, rischi di essere più mediocre del solito. Poi l'idea! Al inizia spesso un capitolo sintetizzando un concetto in dieci punti, quindi perché non fare lo stesso? Pertanto ecco dieci motivi per cui amerete In Viaggio Nel Tempo con il Criceto!

1) Albert Einstein Hawking Chaudhury. Già dal nome come si fa a non amarlo? Insomma a me ha fatto subito una grande tenerezza pensando a che infanzia difficile deve aver avuto con un nome così impegnativo! Ma, anagrafe a parte, Al è un protagonista semplicemente perfetto, fatto di coraggio, indecisioni e un cuore grande come il mondo.
2) Nonno Byron. Dopo averlo conosciuto ho desiderato un terzo nonno. Come lui. Di origini indiane, con una lunga treccia grigia, dei vestiti dai colori sgargianti e un motorino che tossisce quando va in moto. Avrei voluto passare anch'io interi pomeriggi con lui a guardare i quiz televisivi anche se probabilmente non avrei azzeccato mezza risposta...
3) Alan Shearer è un calciatore britannico, ed è anche il nome del criceto di Al, nome che gli ha dato Steve per la cronaca. È un eroe? Manco un po'. È un criceto normalissimo che sgranocchia noci, fa girare la ruota e guarda il mondo coi suoi enormi bottoni neri. E alla faccia dei vari film con topi del calibro di Stuart Little e cani intelligenti come Beethoven, finalmente un criceto che fa quello per cui la natura l'ha creato: il criceto.
4) La Macchina Oliva Veloce e Cattiva. Nel 1984 se tuo padre ti monta quattro ruote su un'asse di legno dipinta... indovinate di che colore? ha creato un go-karretto con cui potrai lanciarti giù per i pendii a tutta birra! La Macchina Oliva Veloce e Cattiva è un po' la Rosabella di Orson Welles in Quarto Potere: il segreto di una vita, il simbolo della libertà, il ricordo di un'infanzia che non ci abbandona mai.
5) I Palazzi della Memoria. Se avete visto delle puntate di Sherlock o the Mentalist saprete già di cosa si tratta, in caso contrario potete googlare. Oppure ve lo dico io cosa sono i "palazzi della memoria". Sono semplicemente (si fa per dire) delle tecniche che ti aiutano a ricordare tutto. Ma proprio tutto! Nonno Byron ci ha pure scritto un libro e se è così bravo ai quiz televisivi, ci sarà un motivo, no? Bene, invece di mangiare pesce inquinato, costruiamo palazzi nei nostri cervelli!
6) L'incontro - tenerissimo, dolcissimo e tutti gli "issimi" del vocabolario - tra Al e Pi, ovvero suo padre in versione bambino. Un'amicizia tanto insolita quanto toccante... ma cambierà il corso degli eventi futuri? E nel caso... lo farà in bene o in male?
7) Il "Paradosso del Nonno" e i "Doppelgänger". Se torni indietro nel tempo e uccidi tuo nonno (anche per sbaglio, ci mancherebbe!) smetti di esistere, perché se lui è morto non potrà essere il padre di tuo padre e se tuo padre non nascerà mai, nemmeno tu verrai al mondo. È questo il paradosso del nonno, ed è per questo che bisogna stare moooolto attenti a non fare casini nel passato. Altro casino da evitare riguarda i doppelgänger, ovvero i nostri doppi che non possiamo assolutamente incontrare. Tutto chiaro? Lo sarà anche per Al?
8) Fa ridere. Eh sì, il caro Ross Welford riuscirà a strapparvi più di un sorriso soprattutto nelle scene in cui è presente la Sorellastra Venuta dall'Inferno, la figlia di Steve, una quindicenne che si crede una dark ma che in realtà si veste di nero solo per sembrare più magra, almeno secondo Al.
9) Fa piangere. Oh, ragazzi, non fate quella faccia, in un bel libro si piange, che ve lo dico a fare?!
10) Al fascino (indiscutibilmente indiscutibile) dei viaggi nel tempo, chi sa resistere? Io no, e secondo me nemmeno voi. Leggere In Viaggio nel Tempo con il Criceto è stato come tornare bambina e adesso mi sento più felice. E - udite udite - anche più giovane!

Non mi resta che augurarvi buon viaggio!


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Titolo originale

time traveling with a hamster

Casa Editrice 
Rizzoli 2017

Genere
fantastico

Prezzo € 16,50

Pagine  443