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Il Diario di London Lane di Cat Patrick 

A cura di Silvia  (07/2012)
Voto:

Di solito quando leggo un romanzo in meno di 24 ore è perchè mi piace da morire. Di solito... poi ci sono le eccezioni, come in questo caso, ed ecco che mi trovo in grande difficoltà! Allora... non posso di certo dire di non aver gradito Il Diario di London Lane, ma l'intera storia si snoda intorno a un'idea così complessa e articolata che mi aspettavo qualcosa di più impattante.

London Lane ogni giorno, alle 4,33 di mattina, azzera i suoi ricordi passati, mentre in automatico il suo cervello ne ricarica di nuovi futuri, e a lei, per non perdere il contatto con il presente, non resta che prendere quotidianamente appunti da rileggere sistematicamente ogni mattina appena sveglia.

Il primo problema del romanzo ha riguardato proprio questo aspetto: la malattia di London. Nei primi capitoli sono riuscita a orientarmi solo perchè conoscevo la trama, dal momento che l'autrice sembra dare per scontato il problemino della sua protagonista, prendendosi la libertà di non dare troppe spiegazioni. Perchè? Non ce n'è motivo, pertanto ho imputato questa mancanza a una scarsa padronanza  narrativa, oltre che linguistica. Eh sì, purtroppo le prime 100, 150 pagine non sono niente si speciale nemmeno a livello stilistico. Avrei voluto immergermi nel mondo ovattato e impercettibile di London, provare empatia, capire il suo tormento che si ripete ogni 24 ore, peggio di una maledizione, sentire il disagio e l'incessante urgenza di avere quei ricordi che fanno di noi quello che siamo, ma niente. Anzi, London all'inizio è una personaggio abbastanza refrattario. La sua aggressività, soprattutto nei confronti della madre è completamente inspiegata, così come la sua risata, a quanto pare contagiosa, e la sua simpatia, mi sono arrivate in modo del tutto criptico.

Verso la metà però le cose cambiano, e precisamente quando l'attenzione si sposta su un ricordo a cui London non sa dare la giusta collocazione e interpretazione. Anche quando la relazione con Luke, il nuovo ragazzo della scuola, inizia a diventare un po' più solida c'è una maggiore fluidità narrativa e lo scambio di battute si fa più coinvolgente. 
Si procede per gradi è vero, ma è un costante crescendo, perchè inevitabilmente si arriva a un punto in cui la curiosità prende il sopravvento e sono sincera, non ho finito il romanzo con difficoltà, anzi.
Però non mi ha lasciato tanto. Nessun segno indelebile, addirittura un pizzico di frustrazione per un epilogo troppo aperto e affrettato.
Di solito nei romanzi stand-alone succedono tante di quelle cose che ti ci perdi, qui invece c'è un mistero che si risolve in quattro e quattr'otto (ed è anche molto intuibile), oltre a dubbi sul futuro di London e Luke che restano tali.

Non voglio dire che Il Diario di London Lane sia stata un'occasione mancata, ma l'idea è così originale che un lettore si carica di aspettative altissime. Forse bastava aggiustare certe tempistiche e alcune battute, raffinare la scrittura, e il risultato sarebbe stato migliore. Personalmente mi aspettavo qualcosa di più psicologico, intricante e contorto, anche di difficile e doloroso, invece la Patrick ha raccontato una storia fondamentalmente semplice, piena di cuori, baci, stelle e sorrisi, e ha preferito non calcare troppo la mano, anche se a volte se ne sarebbe sentito il bisogno.


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Titolo originale

forgotten

Casa Editrice 
Fazi, collana Lain,
2012

Genere
young adult

Prezzo €  9,90
Pagine  295