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HYPERVERSUM di Cecilia Randall
Titolo originale: /
© Giunti, 2006
Pagne 792
Genere: fantasy storico
A cura di Yoko
System loaded… Game ready to start.
Hyperversum è il classico libro che non ti entra in borsa, ma che vorresti
rimpicciolire senza sacrificare nessuna delle sue 709 pagine per poterlo
portare con te anche sull'autobus. Una trama senza dubbio avvincente amalgamata
da una scrittura semplice e scorrevole, libro d'esordio di un'autrice
italiana che debutta promettendo molto bene.
Hyper Universum, abbreviato per noi a Hyperversum, sembra essere il miglior
gioco di intrattenimento sul mercato: un sistema in grado di replicare
tutte le ambientazioni del mondo in diverse epoche e produrre avventure
di ogni genere in qualsiasi scenario. Daniel lo adora, non solo lo tiene
piacevolmente impegnato per diverse ore, ma è anche un tramite che lo
collega a Ian, fratello acquisito andato a studiare all'estero con cui
riesce a passare un po' di tempo partecipando insieme online a qualche
avventura creata dal gioco.
Quando Ian fa ritorno a casa per una settimana i ragazzi non vedono migliore
occasione che farsi una partita. Invitano l'altro fratello di Daniel,
la sua ragazza e alcuni amici, si infilano guanti in fibra ottica, visori
e …via, si parte per un'avventura nella Francia del tredicesimo secolo.
I personaggi sembrano calzarli a pennello e le ambientazioni sono davvero
realistiche, soprattutto il naufragio che subiscono praticamente a inizio
partita. I vestiti sembrano realmente appiccicarsi fradici alla pelle,
la temperatura non sembra più così confortevole poi un fulmine e… un momento,
il gioco non si salva e chiude, non si riesce a chiamare l'help. Ci deve
essere stato qualche errore del software, meglio togliersi il casco e
rientrare. Solo che non c'è più nessun casco, niente guanti da togliere,
niente abilità opzionali per i personaggi, niente armi, niente di niente.
I personaggi sono diventati i ragazzi in carne ed ossa, terrorizzati,
infreddoliti e affamati.
Come si fa ora a uscire da Hyperversum? E soprattutto… come se ne esce
vivi?
Una bella lettura che nonostante tocchi un tema già visto, come l'essere
bloccati dentro un gioco o essere catapultati indietro nel tempo, nulla
toglie alla trama. Cecilia riesce brillantemente a rimanere sempre fedele
ai personaggi con i loro bisogni, pensieri e decisioni inequivocabilmente
moderni in un'ambientazione medioevale. A tenere vivo il romanzo ci pensano
gli insidiosi ingranaggi della storia, combinati a fortunate coincidenze
che sapranno rendere quell'evidente confine tra finzione e realtà così
sottile da poter essere quasi impercettibile. Per rendere ancora più bella
la storia a mio parere forse avrebbe dovuto puntualizzarsi un poco su
alcuni caratteri che sono stati un po' sacrificati, ma questa immagino
sia una cosa puramente personale.
Le descrizioni non sono mai esagerate e non appesantiscono minimamente
una scrittura decisamente piacevole, soprattutto nei dialoghi. L'unica
piccolezza che posso trovare è che pur non avendo trovato affatto pesante
la mole delle settecento e passa pagine si sarebbero potute togliere qui
e là un paio di cosine, piccolezze si intende, per rendere il romanzo
un poco più corto e ancor più veloce.
Un libro indubbiamente da leggere, che si fa leggere… dal finale decisamente
aperto!
Saga Hyperversum
1. Hyperversum
2. Il falco e il leone
3. Il cavaliere del tempo
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