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Harry Potter e il Principe Mezzosangue
Titolo originale: Harry Potter and the Half-Blood Prince
© Salani, 2006
genere: fantastico
A cura di Ema
Come già detto per gli ultimi due romanzi, la saga
appassionante di Harry Potter sta lentamente abbandonando la “beata infanzia”
per approdare nei tumulti dell’adolescenza e nel caos degli adulti. Anche
se non è incalzante e movimentata come nel 5° romanzo, la vicenda è appassionante
e ben orchestrata, con il solito finale incandescente.
Ormai i Mangiamorte e i loro alleati si spingono continuamente nel mondo
dei Babbani, seminando sofferenza, morte e devastazione. Persino il vero
Primo Ministro inglese viene informato di ciò, visto che la situazione
non fa altro che peggiorare ogni giorno di più. Non c’è nemmeno più tempo
per Harry di essere umiliato dagli zii, visto che Silente viene a prelevarlo
in Privet Drive dopo solo quindici giorni, per condurlo alla Tana dove
vivono i Weasley.
Così come nel 5° romanzo Silente è stato assente e distaccato da Harry,
in questo nuovo anno a Hogwarts gli è più vicino che mai, spingendosi
addirittura a dargli lezioni private, per fargli vivere in prima persona
la vita passata di Lord Voldemort.
Inoltre, tra i personaggi principali inizia ad instaurarsi un rapporto
intenso, frutto anche delle circostanze avverse, e il racconto si colora
quindi di piccole avventure sentimentali, che suscitano gioia, invidia,
gelosie. Nonostante non si arrivi a conclusioni certe, è ormai chiaro
il sentimento forte che lega Ron ed Hermione.
Ron in particolare si unisce a Lavanda solo per sentirsi “un uomo”, per
dire di aver anche lui baciato una ragazza, facendo letteralmente infuriare
Hermione che lo evita per tutta la durata della “relazione” tra i due.
Dal canto suo Hermione continua ad impegnarsi assiduamente nello studio,
ma non riesce più a nascondere il bisogno di esternare i propri sentimenti
per Ron, di poter anche lei passeggiare per mano con lui, di farsi abbracciare
e stringere forte (come in effetti avviene nelle ultime pagine del libro).
Harry è travolto dagli eventi che lo circondano, ma pensa continuamente
a Ginny, sorella del suo migliore amico Ron. Bellissimo, a parer mio,
l’immagine che usa la Rowling per definire il sentimento che Harry prova
per Ginny, reso come una sorta di “creatura” che giace nelle viscere di
Harry e che urla disperata quando il ragazzo vede la sua amata in compagnia
del fidanzato Dean, o che giace assopita quando Harry si rassegna a vederla
con un altro, e che salta dalla gioia quando Harry senza premeditazione,
indugio, paura, la bacia di fronte a tutti, durante la festa per la conquista
delle coppa di Quidditch.
Il finale amaro è inevitabile, visto che Harry non può fare altro che
lasciarla per non metterla in pericolo, per non permetterle di diventare
bersaglio di Lord Voldemort a causa sua.
Nel suo 6° anno a Hogwarts incontriamo un Harry Potter non più triste,
malinconico, deluso, sconfitto, ma un ragazzo che si è lasciato alle spalle
ogni paura, imbarazzo o debolezza. Un adolescente su cui grava un destino
spaventoso, ma che accetta con coraggio di lottare.
Lo vediamo perennemente in guardia, attivo, vigile. Dimostra determinazione
e fermezza anche nel nuovo ruolo di Capitano della squadra di Quidditch.
Organizza persino dei pedinamenti ai danni di Draco Malfoy, sospettando
che possa complottare con i Mangiamorte.
Senza gli episodi incalzanti e frenetici del precedente romanzo, la Rowling
ha potuto concentrarsi nuovamente su tutti quegli aspetti di Hogwarts
che aveva dovuto tralasciare, come ad esempio le lezioni, i professori,
gli incontri in biblioteca e nelle sale comuni. Anche se gravato dall’oscura
presenza di Lord Voldemort, l’anno a Hogwarts procede abbastanza regolarmente.
Fa particolare tenerezza il ruolo che svolgono Nevil Paciok e Luna Lovesgood,
da sempre diversi e messi da parte dalla maggioranza degli studenti. Di
tanti membri del cosiddetto “Esercito di Silente” soltanto loro due intervengono
la notte della battaglia finale a fianco della banda di Harry e degli
insegnanti, desiderosi di contare qualcosa, di avere degli amici, di ricevere
un po’ di stima.
In attesa dell’ultimo capitolo della saga, questo 6° romanzo lascia Harry
solo con il suo destino, senza più nessuno sotto cui ripararsi e da cui
essere difeso, eccezion fatta naturalmente per i suoi amici più cari.
Una dolce attesa, prima (speriamo) del botto finale.
SAGA
1· H.P. e la Pietra Filosofale
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2· H.P. e la Camera dei Segreti
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3· H.P. e il Prigioniero di Azkaban
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4· H.P. e il Calice di Fuoco
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5· H.P.
e l'Ordine della Fenice
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6· H.P.
e il Principe Mezzosangue
7· H.P.
and the Deathly Hallows
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