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Divergent di Veronica Roth

A cura di Silvia  (04/2012)
Voto:

Divergent ci proietta in un futuro dove la popolazione di Chicago è divisa in cinque fazioni. Gli Abneganti, i Pacifici, gli Eruditi, gli Intrepidi, e i Candidi. Nel tempo si è arrivati a pensare che portare i cittadini ad acquisire un sistema di pensiero che fosse sempre lo stesso, avrebbe portato anche la pace. Per questo i politici vengono eletti tra gli Abneganti, perchè loro sono quelli altruisti; agli Intrepidi invece è affidata la sicurezza della città, perchè loro sono quelli coraggiosi, e così via. Ogni tassello collocato nel suo posto più logico. Tranne quando arriva un divergente. Una persona che non può essere una cosa sola, che può compromettere quell'ingranaggio perfetto, che può pensare e fare scelte in direzioni non sempre univoche.

Non ci vuole un lettore attento per capire che un sistema del genere fa acqua da tutte le parti, che non esistono solo cose nette, ma ci sono anche le sfumature. Ma l'autrice ha saputo convincermi, ha saputo mettermi davanti a dei bivi, facendomi riflettere più volte e portandomi a pensare "E io? Cos'avrei scelto?" Perchè nel mondo della Roth tutto è estremizzato; non puoi essere altruista senza annullare te stesso, non puoi essere intrepido senza rischiare la vita, non puoi essere erudito senza cercare in ogni cosa una spiegazione, non puoi essere candido se non dici sempre e comunque la verità, perchè la menzogna te la si legge in faccia.
Ma è normale tutto questo? Ed è possibile incanalare l'esistenza di una persona in una sola attitudine? A sedici anni si è considerati adulti e bisogna scegliere a quale fazione votare la propria esistenza - la fazione prima del sangue - chi non supera l'iniziazione è un Escluso, un emarginato costretto a vivere come tale. Oppure è un Divergente, qualcuno con una volontà in grado di compromettere quell'equilibrio duramente conquistato.

L'intero romanzo ruota intorno all'iniziazione di Beatrice, nata Abnegante e Intrepida per scelta, nonostante il test l'abbia classificata come Divergente. Ma qualcuno le dice di tacere, di portarsi questo segreto nella nuova fazione e di non farne parola con nessuno, solo che Beatrice è curiosa, oltre che coraggiosa, altruista, intelligente, spietata e fragile.  Troppe cose insieme per una ragazza della Chicago del futuro. 

L'iniziazione la cambierà. E non perchè diventerà un'intrepida a tutti gli effetti, ma perchè maturerà in un percorso fatto di prove adrenaliniche al limite della sopravvivenza, tra complotti, tradimenti, violenza, e anche la scoperta dell'amore. Tutto può salvarla. Tutto può ucciderla. Ma lei è determinata a vivere con coraggio. E non solo...

Divergent è stato una vera sorpresa. Gli elementi per tenermi lontana da questo romanzo c'erano tutti. Un'autrice giovane sinonimo d'inesperienza. La narrazione in prima persona difficile da gestire che spesso mi blocca. L'ennesimo romanzo distopico e, forse, l'ennesimo titolo fotocopia. Ma una vocina mi diceva "leggilo, leggilo, leggilo" e io le mie vocine interiori le ascolto sempre. E per fortuna! Perchè Divergent mi è proprio piaciuto. E se all'inizio ero titubante, perchè avrei voluto sapere più cose sul sistema, sulla nascita delle fazioni, sulla loro classificazione, alla fine non riuscivo a interrompere la lettura. Ero un fiume in piena. 
E adesso riesco solo a elaborare aggettivi come bello, bello, bello. E ancora bello  (sicuramente non sarei stata un'Erudita).
Un romanzo forte, spesso violento, ma anche tenero e introspettivo. Non mi resta che portare pazienza e aspettare Insurgent!

La trilogia
1. Divergent - Divergent
2. Insurgent -  Insurgent
3. Allegiant  - Allegiant


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Titolo originale

Divergent

Casa Editrice 
De Agostini, 04/2012

Genere
young adult, distopico

Prezzo €  16,90
Pagine  480