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ANGEL di Dorotea De Spirito
Titolo originale: /
© Mondadori, 2009
Genere: urban fantasy
A cura di Yoko
"Siamo due creature imperfette io e te, nel
bene o nel male, se per male si può intendere l'essere comunque meravigliosi
e unici… e mi riferisco a te, angelo."
Con Angel si ha tra le mani una lettura piacevole, niente di pretenzioso
o stupendo, ma comunque qualcosa di carino che si fa leggere in pochissimo
tempo (forse anche per via del font stampato piuttosto grosso). Un libro
che ha una bella storia di fondo e si fa apprezzare nel suo piccolo.
Tutto gira intorno alla cittadina di Viterbo, città per definizione ma
tecnicamente poco più che un paese. Vichi vive lì, ha sempre vissuto lì.
Fa parte di una comunità di angeli, anche se a dirla tutta ne rappresenta
quasi l'eccezione. La ragazza è infatti un angelo nato senza ali, con
capelli scuri anziché biondi e guardata con stranezza dalla sua stessa
specie. Ha un migliore amico fidato, Lorenzo, che sta con la sua più grande
amica, Ginevra; l'estate sta finendo e il nuovo anno scolastico è alle
porte. La solita routine continua insomma, poi tutto cambia: iniziano
i pianti, i pensieri, i dolori… Guglielmo entra nel suo cuore e gli avvenimenti
che lo accompagnano purtroppo non sono piacevoli, o per lo meno non tutti.
L'idea è carina e non la vedo come la solita storia trita e ritrita. Il
personaggio di Vichi mi è piaciuto. La classica adolescente che si comporta
da adolescente, sempre fedele a se stessa. Anche Guglielmo è un bel personaggio,
avvenente e con quel tocco un po' ostinato che attira. E' interessante
seguirne le vicende, soprattutto alla luce del fatto che lui è un demone…
l'unico essere in grado uccidere quelli come lei.
La comunità di angeli e la particolarità della protagonista potevano essere
un buon punto di forza del racconto, ma sono stati poco sfruttati e spiegati.
Degli angeli infatti sappiamo solo che possono tirare fuori le ali all'occorrenza
e con grande sforzo, e sembrano dotati di poteri di cui non se ne vede
traccia. Questo e altri piccoli tasselli sono trattati in maniera un po'
nebulosa e si sente la necessità di alcuni approfondimenti in più.
I caratteri propri delle specie non sono inoltre molto considerati, cosa
che si sarebbe potuta sfruttare. Mi spiego: sembrano tutti persone normalissime,
gli angeli non hanno caratteri pacati o gentili e i demoni non sono d'animo
cattivo o estremamente stronzo. Come in qualsiasi comunità c'è il bravo
e il cattivo, ma questo indipendentemente dalle generalità della sua specie,
troveremo quindi l'angelo strafottente e il demone pacato e tranquillo.
Penso che avrei trovato più allettante vedere Guglielmo cercare di rendersi
angelico in una comunità di veri angeli e mostrare solo a Vittoria la
sua vera faccia, in primis perché quella punta di cattiveria l'avrebbe
reso ancor più interessante e poi perché l'anticonvenzionale amore tra
i due sarebbe stato più eclatante.
L'autrice lascia intravedere le sue potenzialità e promette bene, ma dimostra
di dover ancora "crescere". Sfoggia una scrittura apprezzabile ed estremamente
scorrevole, ma con ancora quelle pecche e quel tono adolescenziale proprio
della sua giovane età.
Una storia convincente, pur mantenendo alcuni punti oscuri e non troppo
approfonditi, con frasi qui e là davvero belle e un'evidente ricerca del
poetico a volte riuscita e volte platealmente mancata. Una facile lettura,
piacevole, senza troppi fronzoli, a cui si deve dare una possibilità.
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