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QUELL'ANNO A MADRID di Daniel
Chavarria
A quanto pare Daniel Chavarría
è più bravo (ma molto più bravo) a raccontare le storie degli altri che
non la propria.
Personalmente dopo "Adios Muchachos" mi
aspettavo una lettura ben diversa, più briosa, frizzante, invece no.
Inizialmente ho anche apprezzato l'autore che si cimenta in un genere
diverso, forse più introspettivo, ma alla lunga la narrazione risulta
troppo lenta. L'autore cerca di tenerci col fiato
sospeso per circa 190 pagine, ma a far da padrona è la noia.
Solo le ultime 20 pagine ribaltano le carte, il colpo di scena viene
rivelato e il lettore sobbalza leggermente... ma è troppo poco per
salvare un libro che poteva essere migliore. Doveva esserlo. Insomma
stiamo parlando di Chavarría.
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