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Josè Monti

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BIBLIOGRAFIA

L'Adottato - una piccola e buffa storia tra realtà e fantasia
© Nicola Pesce Editore, 02/2007 - pag 150

Una moltitudine di persone, assetata di saggezza e spiritualità, si raccoglie intorno a un predicatore. La parola viene data a un giovane missionario seduto fra gli ascoltatori, Henry Drummond, che ha vissuto per alcuni anni in Africa. Henry apre la Bibbia e legge la prima lettera di San Paolo ai Corinzi. Al centro dell'epistola è l'amore, che è superiore a tutto e non ha confronto con nessun altra facoltà dello spirito, neanche la fede, dono supremo che culmina nell'inno alla carità del capitolo tredicesimo.


BIOGRAFIA

Oggi Joz’ ha venticinque anni, di giorno, lavora regolarmente come Capo Commessa nel mondo dell’editoria seguendo i processi tecnico/produttivi delle opere di varie Case Editrici Italiane ed Estere all’interno di un’azienda leader del settore e di notte… Mentre la città dorme, si trasforma in autore ed illustratore totalmente autonomo a caccia di storie e personaggi che si vogliono raccontare attraverso i suoi Corti di Carta Illustrati, una raccolta di favole metropolitane illustrate dall’autore stesso, fatta solo per pura passione e che un domani… Perché no? Potrebbe essere pubblicata… Joz’, nonostante scelga di lavorare sempre in totale autonomia lungo il suo percorso, fino ad oggi è sempre rimasto fedele al giovane Nicola Pesce Editore con cui da un anno ha stretto una affiatata collaborazione che sta dando vita a vari progetti in corso d’opera.
Ma vediamo di conoscerlo meglio.
Joz’ nasce in Brasile a Gasparigno il 06/03/1982.
Vive a stretto contatto con la disastrata realtà delle favelas insieme alla madre, il padre, la sorella maggiore Maria, il fratello minore Jailton ed i quattro fratelli più grandi.
Alla fine del 1984 un’alluvione rade al suolo Gasparigno, il suo piccolo villaggio natale, un sobborgo fantasma innalzato da qualche centinaio di baraccopoli. I quattro fratelli maggiori si disperdono per sempre. Dopo quest’avvenimento, la madre per timore dell’atteggiamento sempre più aggressivo del marito verso i propri figli rimasti e rendendosi conto di non poterli più sfamare, decide di abbandonarli nelle “mani” della Chiesa a Coronel Joao Sa, un villaggio vicino Baia. Per due anni Joz’, Maria e Jailton vengono “adottati” nella casa del Signore; perdendo per sempre e definitivamente i contatti con i loro genitori naturali.
Nel 1986 i due fratelli e la sorella si separano, Jailton parte con i genitori adottivi per l’Australia, Joz’, sarà adottato da Flavia T. e Guglielmo M. i sui rispettivi genitori adottivi italiani.
Joz’ trascorre la “seconda” infanzia in Italia nella Capitale, e nel 1992 si trasferisce con la famiglia a Stra, piccolo Paese in provincia di Venezia.
Fin da piccolo, si diverte a trascorrere molto tempo immerso nel verde dei parchi delle Ville Settecentesche che appaiono appunto numerose lungo la Riviera del Brenta, prima tra tutte Villa Pisani, dove il giovane autore, per motivi di carica Statale del padre, vi risiederà all’interno per dodici anni consecutivi: nasce all’interno di questa situazione settecentesca la sua passione per gli animali, gli insetti, i boschi, la notte e la natura.
Dall’età di sedici anni, Joz’ si abitua a girare il mondo attraverso brevi viaggi estivi, grazie anche ad un caro amico di famiglia, Alfredo Matacotta, fotografo professionista, anch’esso padre adottivo ed ora Ambasciatore d’Italia in Vietnam, il quale lo ospiterà durante le sue permanenze nei vari Paesi all’estero. Proprio a causa di questi continui spostamenti, dovuti a trasferimenti familiari ed incapacità di soffermarsi su qualcosa e qualcuno che il giovane autore invece di aggregarsi ad una compagnia fissa, “adotta” come stile di vita, l’affezionarsi ad amicizie dal rapporto saltuario basato sulla fiducia e rispetto reciproco a patto che lasci il segno, tutte amicizie di cui non perde mai definitivamente tracce, continuando ad incontrarle con piacere lungo il percorso creando sempre nuovi progetti.
Joz’ inizia come stile di vita, all’età di diciassette/diciotto anni “una vita doppia”, tra la normalità dell’ambiente di lavoro d’ufficio diurna e la frequentazione senza nessun pregiudizio dei “personaggi” della strada durante la vita notturna, affascinato dal mondo “underground” dei fumetti che vedeva rispecchiato in questi suoi preziosi incontri.
Tra questi artisti contemporanei Joz’ incontrerà Lupan dei Mutuoid Waste Company con cui inizia un progetto inerente al suo secondo romanzo: “Ho Sognato di Essere Vivo" e il DJ Piero della Magica Boutique di Bologna, uno dei primi esponenti della musica GOA in Italia, il quale inizierà con la Casa Editrice Nicola Pesce Editore una distribuzione underground del romanzo L’Adottato “una piccola e buffa storia tra realtà e fantasia”.
La prima esposizione underground della Magica Boutique di DJ Piero, inizia alla grande festa del noto DJ Goa Gil svoltasi in Italia nel 2007 in data unica dove il giovane autore avrà modo di conoscere personalmente l’artista (prima della lunga esibizione musicale) il quale apprezzerà il romanzo di Joz’.
Lungo il suo continuo percorso fatto di curiosità e continue “bussate alle porte” finisce sul palcoscenico del Teatro Parioli a Roma, durante una registrazione del Maurizio Costanzo Show incontra la sorella dopo quattordici anni a sorpresa.
Nel 2000 Studia per diventare Grafico Pubblicitario, ricevendo il diploma presso l’Istituto di Grafica Pubblicitaria Giovanni Valle a Padova.
Nel 2001 aderendo al progetto Fondazione IG Students con un gruppo d’amici, inventa il prodotto: “Sapobimbo”. L’idea di Joz’ è di spingere i bambini a “lavarsi giocando”. Il progetto sarà approvato dalla commissione e alla fiera IG Students, svoltasi al Centro Giotto a Padova, il prodotto consegue un discreto successo.
Nel 2002, attraverso il Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo, dopo aver frequentato una stagione di corso presso: Euroform Scarl - Padova, ritira l’attestato di: Disegnatore CAD assistent.
Nel 2003 s’improvvisa per gioco, pittore ed organizzatore. Espone presso il Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (Ve), la sua prima mostra d’arte (fumetti e pittura) con tre amici dal titolo: “Descrizioni di Pochi Attimi”.
Nel 2004 escono le sue prime illustrazioni sulla Rivista “Valle magazine” dell’Istituto G. Valle di Padova, la prima copertina sulla Rivista “Lions Club”, la seconda sulla rivista animalista “La voce dei senza voce”.
Nel 2005 raggiunge uno spazio sulla piccola vetrina del sito Internet: komix.it dove lancia uno dei suoi personaggi preferiti “SNUFFY THE MAD DOG”.
Nel 2006/07, un infortunio costringe Joz’ alla convalescenza della durata più di due mesi nell’impossibilità di camminare. In questo periodo, s’improvvisa per gioco scrittore ed illustratore. Estraendo da cassetto un vecchio progetto abbandonato, scrive ed illustra il testo del suo primo romanzo dal titolo: L’Adottato – “una piccola e buffa storia tra realtà e fantasia”. Il romanzo apparentemente autobiografico, che poi in realtà dopo un’attenta lettura delle prime pagine si rivela una “foto in bianco e nero” del mondo circostante, così com’è senza filtri, dopo essere stato pubblicato dalla piccola ed agguerritissima Casa Editrice Nicola Pesce Editore inizia a girare di mano in mano fino ad arrivare ed essere apprezzato da Carlo Croce “Poeta e Scrittore”.
Il libro continua a passare di mano in mano tramite un TAM TAM underground trovando il consenso del giornalista del Gazzettino di Venezia, Silvano Bressanin il quale lo recensisce su vari quotidiani del GAZZETINO dando al romanzo lo stimolo editoriale che lo porterà nelle prime fumetterie/librerie.
La critica della stampa afferma che la particolarità del romanzo originale, oltre ad essere un testo che commuove è il bizzarro apprezzamento da svariati generi di persone tra loro totalmente differenti. Il testo abbatte la prima fondamentale regola alla base dell’editoria, dove ogni testo debba nascere avendo ad ogni costo un determinato target prefissato… “…L’ADOTTATO parla di come tutti nella vita sono responsabili di adottare e farsi adottare dai vari incontri lungo il “viaggio” della vita stessa… Racconta di come nella vita stessa in realtà, non ci sia distinzione tra realtà e fantasia… “Basta crederci o guardare il tutto ogni giorno con una semplicità quasi infantile per vivere dentro ad una favola quotidiana ”, afferma il giovane autore. Nell’imbarazzo di apparire, poiché abituato a stare nascosto nell’ombra, iniziano le presentazioni in svariati ambienti del giovane autore ed illustratore, partendo dalle Scuole Medie Statali, passando ai locali Underground, finendo ai Festival della letteratura fino a raggiungere i banchetti dei “free parties” attraverso una distribuzione autonoma gestita da LA MAGICA BOUTIQUE di proprietà di uno dei maggiori esponenti della musica Goa in Italia e dalla sua compagna: DJ Piero e Silvia da Bologna.
Nel 2007 si trasferisce a Padova dove tuttora è residente e dove gli amici lo descrivono come “un bizzarro scriba del nuovo millennio”.





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