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Oggi Joz’ ha venticinque anni, di giorno, lavora
regolarmente come Capo Commessa nel mondo dell’editoria seguendo
i processi tecnico/produttivi delle opere di varie Case Editrici
Italiane ed Estere all’interno di un’azienda leader del settore
e di notte… Mentre la città dorme, si trasforma in autore ed illustratore
totalmente autonomo a caccia di storie e personaggi che si vogliono
raccontare attraverso i suoi Corti di Carta Illustrati, una raccolta
di favole metropolitane illustrate dall’autore stesso, fatta solo
per pura passione e che un domani… Perché no? Potrebbe essere
pubblicata… Joz’, nonostante scelga di lavorare sempre in totale
autonomia lungo il suo percorso, fino ad oggi è sempre rimasto
fedele al giovane Nicola Pesce Editore con cui da un anno ha stretto
una affiatata collaborazione che sta dando vita a vari progetti
in corso d’opera.
Ma vediamo di conoscerlo meglio.
Joz’ nasce in Brasile a Gasparigno il 06/03/1982.
Vive a stretto contatto con la disastrata realtà delle favelas
insieme alla madre, il padre, la sorella maggiore Maria, il fratello
minore Jailton ed i quattro fratelli più grandi.
Alla fine del 1984 un’alluvione rade al suolo Gasparigno, il suo
piccolo villaggio natale, un sobborgo fantasma innalzato da qualche
centinaio di baraccopoli. I quattro fratelli maggiori si disperdono
per sempre. Dopo quest’avvenimento, la madre per timore dell’atteggiamento
sempre più aggressivo del marito verso i propri figli rimasti
e rendendosi conto di non poterli più sfamare, decide di abbandonarli
nelle “mani” della Chiesa a Coronel Joao Sa, un villaggio vicino
Baia. Per due anni Joz’, Maria e Jailton vengono “adottati” nella
casa del Signore; perdendo per sempre e definitivamente i contatti
con i loro genitori naturali.
Nel 1986 i due fratelli e la sorella si separano, Jailton parte
con i genitori adottivi per l’Australia, Joz’, sarà adottato da
Flavia T. e Guglielmo M. i sui rispettivi genitori adottivi italiani.
Joz’ trascorre la “seconda” infanzia in Italia nella Capitale,
e nel 1992 si trasferisce con la famiglia a Stra, piccolo Paese
in provincia di Venezia.
Fin da piccolo, si diverte a trascorrere molto tempo immerso nel
verde dei parchi delle Ville Settecentesche che appaiono appunto
numerose lungo la Riviera del Brenta, prima tra tutte Villa Pisani,
dove il giovane autore, per motivi di carica Statale del padre,
vi risiederà all’interno per dodici anni consecutivi: nasce all’interno
di questa situazione settecentesca la sua passione per gli animali,
gli insetti, i boschi, la notte e la natura.
Dall’età di sedici anni, Joz’ si abitua a girare il mondo attraverso
brevi viaggi estivi, grazie anche ad un caro amico di famiglia,
Alfredo Matacotta, fotografo professionista, anch’esso padre adottivo
ed ora Ambasciatore d’Italia in Vietnam, il quale lo ospiterà
durante le sue permanenze nei vari Paesi all’estero. Proprio a
causa di questi continui spostamenti, dovuti a trasferimenti familiari
ed incapacità di soffermarsi su qualcosa e qualcuno che il giovane
autore invece di aggregarsi ad una compagnia fissa, “adotta” come
stile di vita, l’affezionarsi ad amicizie dal rapporto saltuario
basato sulla fiducia e rispetto reciproco a patto che lasci il
segno, tutte amicizie di cui non perde mai definitivamente tracce,
continuando ad incontrarle con piacere lungo il percorso creando
sempre nuovi progetti.
Joz’ inizia come stile di vita, all’età di diciassette/diciotto
anni “una vita doppia”, tra la normalità dell’ambiente di lavoro
d’ufficio diurna e la frequentazione senza nessun pregiudizio
dei “personaggi” della strada durante la vita notturna, affascinato
dal mondo “underground” dei fumetti che vedeva rispecchiato in
questi suoi preziosi incontri.
Tra questi artisti contemporanei Joz’ incontrerà Lupan dei Mutuoid
Waste Company con cui inizia un progetto inerente al suo secondo
romanzo: “Ho Sognato di Essere Vivo" e il DJ Piero della
Magica Boutique di Bologna, uno dei primi esponenti della musica
GOA in Italia, il quale inizierà con la Casa Editrice Nicola Pesce
Editore una distribuzione underground del romanzo L’Adottato “una
piccola e buffa storia tra realtà e fantasia”.
La prima esposizione underground della Magica Boutique di DJ Piero,
inizia alla grande festa del noto DJ Goa Gil svoltasi in Italia
nel 2007 in data unica dove il giovane autore avrà modo di conoscere
personalmente l’artista (prima della lunga esibizione musicale)
il quale apprezzerà il romanzo di Joz’.
Lungo il suo continuo percorso fatto di curiosità e continue “bussate
alle porte” finisce sul palcoscenico del Teatro Parioli a Roma,
durante una registrazione del Maurizio Costanzo Show incontra
la sorella dopo quattordici anni a sorpresa.
Nel 2000 Studia per diventare Grafico Pubblicitario, ricevendo
il diploma presso l’Istituto di Grafica Pubblicitaria Giovanni
Valle a Padova.
Nel 2001 aderendo al progetto Fondazione IG Students con un gruppo
d’amici, inventa il prodotto: “Sapobimbo”. L’idea di Joz’ è di
spingere i bambini a “lavarsi giocando”. Il progetto sarà approvato
dalla commissione e alla fiera IG Students, svoltasi al Centro
Giotto a Padova, il prodotto consegue un discreto successo.
Nel 2002, attraverso il Programma Operativo Regionale del Fondo
Sociale Europeo, dopo aver frequentato una stagione di corso presso:
Euroform Scarl - Padova, ritira l’attestato di: Disegnatore CAD
assistent.
Nel 2003 s’improvvisa per gioco, pittore ed organizzatore. Espone
presso il Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (Ve), la sua
prima mostra d’arte (fumetti e pittura) con tre amici dal titolo:
“Descrizioni di Pochi Attimi”.
Nel 2004 escono le sue prime illustrazioni sulla Rivista “Valle
magazine” dell’Istituto G. Valle di Padova, la prima copertina
sulla Rivista “Lions Club”, la seconda sulla rivista animalista
“La voce dei senza voce”.
Nel 2005 raggiunge uno spazio sulla piccola vetrina del sito Internet:
komix.it dove lancia uno dei suoi personaggi preferiti “SNUFFY
THE MAD DOG”.
Nel 2006/07, un infortunio costringe Joz’ alla convalescenza della
durata più di due mesi nell’impossibilità di camminare. In questo
periodo, s’improvvisa per gioco scrittore ed illustratore. Estraendo
da cassetto un vecchio progetto abbandonato, scrive ed illustra
il testo del suo primo romanzo dal titolo: L’Adottato – “una piccola
e buffa storia tra realtà e fantasia”. Il romanzo apparentemente
autobiografico, che poi in realtà dopo un’attenta lettura delle
prime pagine si rivela una “foto in bianco e nero” del mondo circostante,
così com’è senza filtri, dopo essere stato pubblicato dalla piccola
ed agguerritissima Casa Editrice Nicola Pesce Editore inizia a
girare di mano in mano fino ad arrivare ed essere apprezzato da
Carlo Croce “Poeta e Scrittore”.
Il libro continua a passare di mano in mano tramite un TAM TAM
underground trovando il consenso del giornalista del Gazzettino
di Venezia, Silvano Bressanin il quale lo recensisce su vari quotidiani
del GAZZETINO dando al romanzo lo stimolo editoriale che lo porterà
nelle prime fumetterie/librerie.
La critica della stampa afferma che la particolarità del romanzo
originale, oltre ad essere un testo che commuove è il bizzarro
apprezzamento da svariati generi di persone tra loro totalmente
differenti. Il testo abbatte la prima fondamentale regola alla
base dell’editoria, dove ogni testo debba nascere avendo ad ogni
costo un determinato target prefissato… “…L’ADOTTATO parla di
come tutti nella vita sono responsabili di adottare e farsi adottare
dai vari incontri lungo il “viaggio” della vita stessa… Racconta
di come nella vita stessa in realtà, non ci sia distinzione tra
realtà e fantasia… “Basta crederci o guardare il tutto ogni giorno
con una semplicità quasi infantile per vivere dentro ad una favola
quotidiana ”, afferma il giovane autore. Nell’imbarazzo di apparire,
poiché abituato a stare nascosto nell’ombra, iniziano le presentazioni
in svariati ambienti del giovane autore ed illustratore, partendo
dalle Scuole Medie Statali, passando ai locali Underground, finendo
ai Festival della letteratura fino a raggiungere i banchetti dei
“free parties” attraverso una distribuzione autonoma gestita da
LA MAGICA BOUTIQUE di proprietà di uno dei maggiori esponenti
della musica Goa in Italia e dalla sua compagna: DJ Piero e Silvia
da Bologna.
Nel 2007 si trasferisce a Padova dove tuttora è residente e dove
gli amici lo descrivono come “un bizzarro scriba del nuovo millennio”.
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