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METAMORFOSI di Claudia
Catalli
© Edizione Il Filo, Collana Nuove Voci, 2006
Brossura - pag.66
A cura di Luca Gianneramo
Fumo, odore di marcio, fracasso di bicchieri
sbattuti sui tavoli. Questo era il bar di Frankie. Da sempre, e forse
anche da prima...
Venerdì 10 Marzo è stato presentato, presso la libreria Feltrinelli di
Via V.E. Orlando di Roma, il primo libro di Claudia Catalli, dal titolo
Metamorfosi.
Alla presenza del sindaco di Roma Walter Veltroni, della professoressa
Fiorella Bassan e di Sabrina Pisu, rappresentante della casa editrice
Il Filo, si è parlato dell'opera prima della giovane autrice, ma anche
del rapporto fra i giovani di oggi, la lettura e la cultura.
Un'atmosfera da noir pervade ogni pagina di Metamorfosi, coinvolgendo
il lettore in un viaggio onirico e misterioso, tanto quanto lo è il passato
di ognuno dei personaggi nati dalla penna della promettente e giovanissima
scrittrice romana.
La storia di Jean, Jack e Frankie si perde nei meandri di losche bugie
passate, nei bicchieri di wisky di un bar di periferia che sembra uscito
da un film anni Settanta, nella "cospirazione del silenzio" che spinge
a non raccontare, per dimenticare più in fretta ciò che è troppo doloroso
per essere evocato. Quando i fantasmi troppo a lungo sopiti riemergeranno
dal nulla (per colpa dell'inatteso ritorno della bella Jean) lo scontro
non sarà più evitabile e la catarsi si manifesterà in tutta la sua violenza.
Ma allora è davvero possibile dimenticare e cancellare il passato? Il
titolo del libro rimanda ad un antico mito di trasformazione (con referenti
illustrissimi nella storia della letteratura): ma cosa è cambiato nelle
esistenze dei protagonisti e cosa può cambiare davvero nelle nostre vite?
Sono gli interrogativi che l'autrice ci lascia (anche tramite le brillanti
citazioni che precedono e guidano ogni capitolo) e che la prof.ssa Bassan
analizza nella nota critica al testo.
La prosa di Claudia Catalli soprende per la sua lucidità e per la sua
capacità descrittiva, evocativa di mondi poetici. Una prosa che - come
nota acutamente Walter Veltroni - rifugge i difetti tipici dei giovani
scrittori, dimostrando perizia narrativa nei dialoghi ed evitando di indulgere
nell'autobiografia.
Il sindaco coglie l'occasione anche per sottolineare il rapporto dei giovani
d'oggi con la letteratura: un rapporto fatto d'amore per la narrativa
e testimoniato dai tanti bravi giovani scrittori che affollano da qualche
tempo il panorama letterario italiano. Sono proprio questi giovani lettori
e scrittori in erba a smentire le voci di una gioventù lontana dalla cultura:
"Noi camminavamo con Marcuse sotto il braccio per darci un contegno, anche
in età in cui ci era difficile capire cosa stessimo leggendo: questi giovani
scrutano con avidità i reparti di narrativa delle librerie".
E chi sa che non saranno proprio loro a guidare il mondo di domani: ce
lo auguriamo di tutto cuore.

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