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MASADA di Maria Grazia Siliato
© Rizzoli, 2007 - pag. 391
Genere: storico
A cura di "Io e papperina"
Maria Grazia Siliato contiua a portarci, con questo
libro, in un passato vissuto anche nel presente.
Come nei suoi precedenti libri, vedi Caligula, ci fa apprezzare la storia
senza che diventi noiosa anzi tenendoci in sospeso fino all'ultima pagina
quasi ci aspettassimo un finale diverso da quello che invece non può essere
cambiato proprio perché storia.
Una grande donna che fa sua l'esperienza di vivere in una famiglia dove
tante religioni si toccano e vengono a conoscersi e fondersi in un'idea
che lei fa sua. Una personalità versatile sia nello scrivere che nel saper
intrattenere il lettore anche con semplici parole.
L'unione della storia di Masada nel 74 D. C. si intreccia con la storia
di un anziano signore, Michel, che incontra una giovane donna, Catherine,
a Gerusalemme. Catherine è fuggita dal suo mondo per trovare delle risposte
e senza nessun motivo si è ritrovata a Gerusalemme. Ed è qui che incontra
questo vecchio dal sapere infinito che le racconta tutta la sua vita e
tutto il suo sapere. Il lettore scopre così una Gerusalemme ed un Israele
visto dagli occhi di una persone che conosce le più piccole sfumature
e non solo di Gerusalemme ma anche della vita stessa di cui da piccoli
spunti a Catherine che incomincerà a farsi domande sul mondo e sulle verità
e se le verità sono poi tali.
Il racconto della presa di Masada è scritto in modo esemplare e il lettore
vive quelle ultime ore di passione con Ilan che ci narra la sua storia
fino al momento in cui di nascosto penetra attraverso l'accampamento romano
e si inerpica fino a Masada facendoci passare per ogni città che è caduta
nelle loro mani. È in questa ultima notte che ci racconta la sua fuga,
e la sua missione: nascondere un tesoro in diversi posti perché non venga
mai trovato, nascondere tutte le giare con i documenti dell'antica biblioteca
in modo che un giorno possano essere ritrovati.
Tra i rotoli di Qumran e la decima legio romana ci prospetta la vita di
allora, ci spiega chi erano gli esseni , che cosa poteva un popolo che
se anche assediato continuava a credere e a vivere meglio di chi li assediava.
Un popolo che alla fine ha preferito morire che darsi in mano ad un nemico
che lo avrebbe giustiziato senza giustizia.
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