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Baldini Castoldi Dalai, 2001
Collana I Nani

Baldini Castoldi Dalai, 2003
Collana Super Nani
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L'Uccello che Girava
le Viti del Mondo di Murakami Haruki
Titolo originale: Neji makidori Kuronikuru
© Einaudi Collana Super ET, 2007 - pag. 960
Genere: surreale
A cura di Anna Maria Pelella
Okada Toru ha appena lasciato il lavoro e si dedica
alla cura della casa. Sua moglie Kumiko si occupa di moda e lavora fino
a tardi. Appena il gatto di casa scompare lei gli chiede di andare a cercarlo
e nel frattempo gli presenta un bizzarra sensitiva il cui nome Kano Malta
è chiaramante uno pseudonimo, poi c'è una donna che telefona da un luogo
lontano e dichiara di conoscerlo, c'è May una strana ragazza che abita
di fianco e che lo invita a guardarsi dentro e c'è anche il signor Honda
che gli ha lasciato un memento dei loro incontri...
Questa volta Murakami Haruki ha approfondito il lavoro che in "Dance
dance dance" era al centro del racconto, quello di portarci a spasso
nel surreale con grazia ed uno stile impeccabili.
La scomparsa del gatto di casa e tutte le conseguenze che questa porterà
sono delle metafore morali di un percorso attraverso il quale Okada scopre
il proprio mondo interiore e tutti i suoi abitanti. L'idea che aveva di
Kumiko subirà una drastica svolta nel momento in cui anche lei decide
di seguire il gatto in giro per il mondo, nel tentativo di mettere a tacere
la voce che le urla di aver finto finora una normalità che non le apparteneva.
Il signor Honda apre la porta delle mutate percezioni dell'uomo che per
suo tramite conosce il tenente Mamiya, il quale gli indica il mezzo attraverso
il quale accedere al suo stesso inconscio, un luogo umido e saturo delle
risposte che da lungo tempo lui aveva evitato di darsi. Tutte le persone
che popolano questo luogo sono coperte da segreto circa la reale identità
e misteriose nel rivelare il loro ruolo nella sua vita.
La sua consapevolezza, offuscata da una vita che non sentiva sua, sarà
acuita da questi incontri e incredibilmente Okada scoprirà di aver avuto
ragione sul conto di suo cognato, il fascinoso e pericolosissimo Wataya
Noboru , uomo politico di spicco in un Giappone che mira ad imitare il
modello americano di corruzione e potere inquinato dal desiderio di controllo.
Le cose che Okada scopre sono in realtà cose che sapeva solo dentro di
sè e che per questo era diventato impossibile tacere. Il viaggio che intraprende
alla ricerca di gatto e moglie gli darà molto più di quello che apparentemente
stesse cercando, dal momento che, da che esiste il concetto di racconto,
non si è mai visto un viaggio del quale si possa controllare l'approdo.
I comprimari in questa scoperta dell'anima hanno tutti il segno incancellabile
dell'archetipo, sono essi stessi parte di un immaginario che si compone
in larga misura di personaggi mitici. Ciascuno di loro ha una storia,
lunga e dettagliata da raccontare, e dalla quale Okada e chi legge possono
agevolmente trarre insegnamenti, dal momento che tutto quello che accade
ha la consistenza e la maledizione del significato. Non si può pensare
neanche per un attimo che qualcosa sia messa là a caso, come nella più
antica delle tradizioni del teatro, se c'è un arma in scena al primo atto,
entro il terzo qualcuno la userà. E sono molte le armi che incontriamo
in questo racconto, da quelle classiche come un mazza da baseball che
verrà usata nell'inconscio e di cui le conseguenze saranno visibili nel
mondo reale, fino alla magia di un richiamo lanciato attraverso la mente
che salverà il protagonista nell'attimo esatto in cui ciò occorre. Come
per la preveggenza di Honda, anche May ha la sua da dire nel contesto
di un'amicizia che mentre da un lato mette in pericolo la vita di Okada,
dall'altro la salva con un inspiegabile danza lunare. E non finisce certo
qui, c'è molto altro in questo racconto corale che rapisce ed affascina,
col solo espediente di mettere in scena come a teatro, tutti i personaggi
uno dietro l'altro a raccontare semplicemente la loro storia. Ed è con
la maestria che contraddistingue da sempre la prosa di Murakami Haruki
che tutto questo ci verrà dapprima raccontato, poi lentamente svelato
e solo alla fine, e neanche del tutto, motivato.

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