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La Geometria degli Inganni di Luca Martini
© Voras Edizioni
A cura di Silvia
Prima premessa. Non amo i racconti.
Seconda premessa. C'è sempre l'eccezione.
Aggiungo una terza premessa, probabilmente scontata, cioè che ogni recensione
è soggettiva e non rappresenta certo una verità universale. Dico cioò,
perchè questa recensione sarà la più personale tra tutte quelle mai scritte,
in quanto il libro mi ha accompagnato in un momento veramente particolare
della vita.
Dovevo trovare qualcosa che mi tenesse compagnia quasi tutti i giorni
per una quindicina di minuti circa e i soliti romanzi non andavano bene,
se entro nella storia devo poter leggere anche per ore!
Mi scrive Luca e magicamente, pochi giorni dopo, mi ritrovo il suo libro
nella buchetta! Inizio a leggerlo.. una storia al giorno per ingannare
il tempo e non pensare. Temo che i racconti possano solo distrarmi, invece
magicamente riescono anche a coinvolgermi! Per me è stata una grande sorpresa,
avevo letto racconti di scrittori già affermati e solo la testardaggine
di non lasciare una cosa a metà me li faceva finire (tra uno sbadiglio
e l'altro), invece Luca già con la prima storia mi ha catapultato in un
mondo che sentivo appartesse un po' anche a me... nei lontani anni '80.
In 13 racconti, completamente diversi uno dall'altro, ma legati dal filo
invisibilile della quotifìdianità, l'autore parla delle relazioni umane
che legano le persone, da due innamorati, a marito e moglie forse stanchi
della monotonia di coppia, da un padre e un figlio con problemi generazionali
e di comunicazione a tanti altri personaggi in cui è facile ritrovarsi.
La bravura dell'autore sta nel non cadere mai in inutili stereotipi, ma
nel dimostrare un autentico coraggio nel raccontare le cose per come le
vede, senza nascondersi.
Un "bravo" alla sua personalità, un "grazie" per la
compagnia che mi ha tenuto" e un "in bocca al lupo" per
un futuro ricco di pubblicazioni!
Aggiungo un "scusa" per aver aspettato tanto a pubblicare questa
recensione.
Voto: 8

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