Molti autori hanno trattato
nei loro romanzi il dramma dell'olocausto, ma forse non come Tatiana De
Rosnay, che ce lo mostra attraverso gli occhi di una bambina di 10 anni.
Siamo a Parigi ed è la notte del 16 luglio 1942 quando la polizia
francese irrompe in casa della piccola Sarah per deportare lei e la sua
famiglia in Germania. È la notte di uno dei più grandi rastrellamenti
della Seconda Guerra Mondiale, perchè poche di quelle persone catturate
attraverseranno il confine. Il loro viaggio si fermerà al Vél d'Hiv
dove, imprigionati come animali, perderanno la vita oltre 4000
innocenti tra i 2 e i 12 anni.
Sarah riuscirà a fuggire e tenterà di salvare il fratellino che aveva
prontamente nascosto in un armadio a muro prima che la polizia si
accorgesse della sua presenza. È una vera corsa contro il tempo,
impregnata di terrore, dolore, senso di colpa e solidarietà.
In contemporanea alla voce di Sarah ascoltiamo quella di Julia una
giornalista dei giorni nostri alle prese con un articolo proprio sul
Vél d'Hiv. Quello che scopre poco alla volta la rende diversa e si
ripercuote sulla sua persona oltre che sulla sua vita privata. Julia è
una quarantacinquenne affermata, incinta del marito che di bambini
proprio non ne vuole sentire parlare.
Il passato, la disperazione e il coraggio di altre persone, mai nemmeno
conosciute, le insegneranno che niente di quanto accaduto può mai
essere seppellito: il nostro presente e il futuro dei nostri figli si
fonda su quanto accaduto in precedenza e non può, non deve, essere
dimenticato.
Un buon romanzo, toccante, struggente, mai inutilmente prolisso. La
prima parte, quando i racconti Sarah e Julia si alternano è sicuramente
migliore rispetto alla seconda, dove seguiamo Julia e la sua vita
sentimentale, che non mancherà comunque di intrecciarsi al passato
della piccola Sarah.
Voto: 7/8
Al Cinema dal 13 Gennaio 2012
Un film di Gilles Paquet-Brenner
Francia, 2010
Durata 1h e 51'
Cast: Kristin Scott Thomas, Mélusine Mayance, Niels Arestrup, Frédéric
Pierrot, Michel Duchaussoy.