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LA BAMBINA CHE AMAVA
TOM GORDON di Stephen King
Titolo Originale: The girl who loved Tom Gordon
© Sperling & Kupfer - pag. 302
Genere: dramma - fantastico
A cura di Ema
Questo breve romanzo di Stephen King mi ha lasciato
davvero perplesso.
Sembra non avere attinenza con alcun altro testo del "Re del brivido",
nemmeno con quelli meno vicini al suo stile.
È il racconto di una bambina di 9 anni, Trisha, che si smarrisce durante
una gita in montagna con i genitori. La piccola, stufa di ascoltare i
litigi tra sua madre e suo fratello, e frustrata per l'imminente divorzio
dei genitori, si allontana dal sentiero, precipitando nello sconfinato
verde dei monti Appalachi. Vestita con la divisa della sua squadra del
cuore, i Red Sox, con il cappellino firmato dal suo idolo indiscusso:
il grande Tom Gordon, Trisha inizia la sua battaglia per sopravvivere,
inseguita per giorni da una misteriosa creatura pelosa, armata solo del
suo coraggio.
Grazie al Walkman che porta con sè, la bambina riesce a mantenere i nervi
saldi, aiutata dalle partite di baseball trasmesse alla radio e dalle
imprese del suo amato Tom Gordon.
Dopo 5 giorni difficili, Trisha riesce finalmente a salvarsi, grazie all'intervento
di provvidenziali salvatori.
Un racconto sotto forma di favola, un'indagine sulle paure e sulle difficoltà
dell'infanzia, non all'altezza del grande Stephen King.
Le pagine scorrono a rilento, l'azione ristagna e le descrizioni non hanno
quella brillantezza magica che contraddistingue il Re. Leggendo questo
Romanzo, si è continuamente tentati di saltare qualche pagina, di arrivare
alla fine per sperare in qualche colpo di scena o almeno in un cambiamento,
in una giuntura narrativa. Invece il racconto si trascina stanco e immobile
fino all'epilogo, lasciando il lettore deluso e incredulo, mentre si domanda
se King è davvero l'autore.
Un grande flop del Re.
INCIPT
(© La Bambina che Amava Tom Gordon)
"Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare. Questo
Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci della mattina dei primi
di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con
addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 GORDON sulla
schiena) a giocare con Mona, la sua bambola. Alle dieci e mezza era persa
nel bosco. Alle undici cercava di non essere terrorizzata, cercava di
non pensare: Questa è una cosa seria, questa è una cosa molto seria. Cercava
di non pensare che certe volte a perdersi nel bosco ci si poteva fare
molto male. Certe volte si moriva." (...)
La Critica
"Una storia che attinge al mondo delle favole...e precipita in un incubo."
The New York Times
Curiosità
Nel 2004, questo romanzo è stato adattato per essere idoneo ai bambini
in un *popu up book* a cura di Simon and Schuster e disegnato da Kees
Moerbeek e Alan Dingman (da qui l'immagine del logo).
FILM
Regia: George A. Romero
USA (Canada), 2005
Cast: Laura Dern (mamma), Jaedyn-Lane LeStat (Patricia "Trisha" McFarland)

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