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I Nostri Cuori Chimici di Krystal Sutherland
A cura di Silvia  (01/2016)
Voto: 

"T'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima."

I Nostri Cuori Chimici racconta due storie.
Quella di un'adolescente stramba e introversa, dall'andatura claudicante e una zazzera di capelli che sembrano tagliati con un paio di cesoie arrugginite. E quella di un ragazzo in cerca dell'amore vero, il cui cuore batte, per ora, solo per la grammatica, con cui ha un'intensa e duratura relazione.
Lei è Grace Town e ha il tipico aspetto dell'eroinomane: occhi infossati, zigomi incavati, sguardo assente. Lui, Henry Isaac Page, è un incrocio tra una Summer Glau in versione maschile e il Piton di Harry Potter, ma con le lentiggini al posto del naso adunco.

Di solito, in questo genere di romanzi, le storie dei due protagonisti sono destinate a fondersi in una sola, possibilmente con risvolti romantici e tormenti esistenziali rigorosamente a lieto fine. Questa volta no invece. Questa volta ognuno si tiene la sua storia, il suo vissuto, i suoi perché e i suoi dolori. Perché non sempre ci si può accollare il passato di un'altra persona. Non sempre si va avanti e si dimentica. La vita è una, le possibilità che ci offre tante, ma perdersi nell'oblio... è poi così terribile come sembra?
È quello che pensa Grace, malinconica, sfuggente, fin troppo presente in una realtà che non sente più sua... e più si comporta in modo contorto e criptico, più Henry si innamora di questo "rebus all'interno di un'enigma". Lui, con zero esperienza, zero relazioni e zero capacità comunicativa (a meno che non scriva quello che prova) vuole salvare Grace Town e trasformare l'esplosione chimica che gli sta devastando il petto in un amore con la A maiuscola. Vuole essere corrisposto, vuole provare quel folle sentimento che ha unito i suoi fortunati genitori per tutta la vita... ma la dura verità è che non si può competere con un morto.
Tra risate, lacrime, giornate trascorse alla redazione del giornale scolastico e serate a dar da mangiare ai pesci (fino ad adottarne uno!), Grace e Henry funzionano, sembrano quasi perfetti l'uno per l'altro, e a volte, complice qualche bevuta di troppo, i freni inibitori cadono, di baci e carezze si sente il bisogno, ma poi la realtà si ripresenta: dura, cattiva, impietosa.

Che dire... a volte i romanzi ti colgono impreparata e ti stupiscono inaspettatamente, questa volta invece non sono riuscita ad abbandonarmi totalmente alla lettura e me ne faccio quasi una colpa, perché I Nostri Cuori Chimici è un libro decisamente intelligente e acuto, e ho l'amara sensazione che in un altro momento avrei potuto amarlo follemente. Mi è piaciuto, sia chiaro, ma ho sentito troppo i richiami a John Green (dal doppio nome della protagonista - Grace Town/Hazel Grace - alle profonde riflessioni sull'oblio) e a Rainbow Rowell (il binomio quotidianità/malinconia la fa da padrone). E poi diciamocelo, il Natale manda in ferie il Grinch che mi possiede undici mesi all'anno, e mi fa tornare la voglia di finali zuccherosi e diabetici... sì, lo so, non sembro più io, divento così buona che quasi me ne vergogno.
Però lo consiglio. Non a tutti, ma lo consiglio. Io intanto resto in attesa, un po' come Henry... voglio un romanzo che da stella diventi supernova. Voglio un'esplosione che non sia destinata a svanire ♥ 

"La cosa migliore che l'Universo ci ha mai dato
è la sicurezza che verremo tutti dimenticati"



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Titolo originale

our chemical hearts

Casa Editrice 
Rizzoli, 2016

Genere
narrativa, young adult

Pagine 335 
Prezzo: € 17,00