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INCONTRO D'AMORE
IN UN PAESE DI GUERRA di Luis Sepùlveda
Titolo Originale: Desencuentros
© Guanda, 2005 - pag. 202
A cura di Claudio Moica
"Avventure e imprevisti,
eori e canaglie, amori e disamori: tutto l'universo narrativo del grande
scrittore cileno"
Amante come sono della poesia di Pablo Neruda non poteva mancare tra i
miei libri quello di un suo connazionale: LUIS SEPULVEDA.
Tra i tanti titoli ho scelto quello edito dalla " biblioteca superpocket"
al costo di € 4,90 dal titolo "Incontro d'amore in un paese di guerra".
L'amore entra nella scrittura di Sepúlveda in modo straordinariamente
intenso: l'amore sognato, l'amore ricordato, l'amore perso o mai incontrato,
molto più di quello presente e reale.
Forse solo la dimensione dell'immaginazione, o del ricordo, permette ai
sentimenti di esprimersi in modo così intenso e violento, o così tenero
e dolce. Ma altri sentimenti vengono delineati nelle poche pagine di un
racconto dall'autore, figure di perdenti, piccoli personaggi della quotidianità.
Troviamo un amore che finisce, ci sono gli amori che non nascono: un mazzo
di gardenie che appassisce, la timidezza che impedisce di suonare il campanello
della porta della ragazza, una fantasia che immagina ogni suo gesto al
di là di quella porta.
Il secondo tema della raccolta, quello politico, propone altre figure
di sconfitti, di generosi perdenti di una guerra che forse non si concluderà
mai. Tutti i personaggi di questi racconti, tra loro così diversi e lontani,
rappresentano per il lettore la scoperta di un mondo coerente nella sua
brutalità e nella sua struggente malinconia, un mondo di sconfitti dall'amore
e dalla storia.
Mi piace concludere questa mia recensione con una frase dello scrittore
che dice "la letteratura è il modo migliore per cancellare le frontiere,
per dimenticare e far sì che l'essere umano si muova liberamente nel territorio
dell'immaginazione, in quel territorio che non conosce né limiti né patrie".
Buona lettura.

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