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commento
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IL PROFUMO di Patrick Süskind
Titolo originale: Das Parfum (scritto nel 1985)
© Longanesi, 1985 - pag. 259
© Corbaccio, 2006
Genere: drammatico
A cura di Silvia [2006]
Jean-Baptiste Grenouille nasce il 17 luglio 1738
nel Cimetière des Innocents di Parigi, il luogo più maleodorante di tutta
la Francia, e a metterlo al mondo è una donna che non gli farà mai da
madre.
Grenouille sembra destinato al rifiuto di chiunque gli si avvicini e la
causa è il suo odore… o meglio "l'assenza del suo odore". Lui non
profuma come solitamente fanno i bambini, e questa mancanza lo porta a
non essere ben voluto fin da prima che la ragione si faccia strada in
lui. Ma se il Signore l'ha privato di una cosa, gliene ha donata un'altra:
un olfatto oltremodo sviluppato. Un grande bene, ma anche un'inesorabile
maledizione.
Crescendo, solo ed emarginato, Grenouille matura una vera passione per
i profumi, diventa maestro nel distillarli e nel creare nuove essenze,
e come spesso accade, il genio diventa follia.
Per trovare nuovi profumi, per dar vita a "Il Profumo" si scopre disposto
a tutto, senza remore e senza rimpianti.
La vita del protagonista è difficile e segnata, come un novello Frankenstein
è un emarginato della società, un uomo privato di ogni sorta di comprensione,
che cerca il piacere nell'unica cosa che sente realmente sua, l'olfatto.
Grenouille non vuole la gloria, non brama a nessun tipo di ricchezza materiale,
ma il suo sogno, folle ed effimero, struggente e distruttivo è fuori dalla
comprensione di qualsiasi persona "normale". Lui vuole il potere sul cuore
degli uomini, vuole creare un profumo in grado di soggiogare chiunque
lo odori.
Dove trova le essenze? Nelle persone. Le fiuta da lontano, le cerca, le
sceglie e quando le trova le deve avere. Subito e con ogni mezzo.
Un personaggio complesso quello creato da Süskind, difficile da dimenticare
per la capacità di suscitare sentimenti contrastanti, che sfumano repentini
dalla compassione all'odio.
Ma Grenouille è dunque un mostro? Apparentemente sì, ma è da dire anche
che Grenouille appartiene a una dimensione completamente distorta e non
comprende che le sue azioni portano dolore e morte; in lui non si fa strada
alcun tipo di sentimento, non prova nulla, perchè totalmente incapace
del contrario.
Il romanzo è descrittivo, introspettivo e i dialoghi sono centellinati
all'indispensabile. Le parole hanno il compito di trasportare il lettore
in un mondo completamente nuovo e inesplorato, un mondo da cui si può
essere attratti, ma anche respinti.
Sono convinta che "Il Profumo" sia un libro che se piace, piace
da subito.
Una cosa è certa. Un altro romanzo come questo non lo troverete più. Se
lo dovessi descrivere con un solo aggettivo, il primo che mi viene in
mente è... "allucinogeno".
FILM
Titolo originale: Das Parfum - Die Geschichte eines Mörders
Nazione: Germania, Francia, Spagna - 2006
Durata: 2 h e 27'
Regia: Tom Tykwer
Sito ufficiale: http://www.parfum.film.de
Cast: Dustin Hoffman, Alan Rickman, Ben Whishaw, Corinna Harfouch, Rachel
Hurd-Wood, Paul Berrondo
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Ben Whishaw
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Rachel Hurd-Wood
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Alan Rickman
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Hanno Detto
Süskind ha inventato un personaggio che nessuno di noi dimenticherà facilmente
- La Stampa
Un raffinato congegno generatore di sorprese, di incantesimi, di crudeltà,
di orrori e di sogni, perfettamente autonomo, sontuosamente letterario
- Corriere della Sera
Così straordinario, così fiabesco e al tempo stesso così angosciante,
pieno di fantasia e di estro linguistico - Frankfurter Allgemeine Zeitung
Estratto
( pag.21 22 Il Profumo ed. TEA)
(...) In quel momento il bambino si svegliò. Si svegliò dapprima con il
naso. Il piccolo naso si mosse, si tese verso l'alto e fiutò. Inspirò
l'aria e la soffiò fuori a piccoli colpi, come avviene con uno starnuto
incompleto. Poi il naso si arricciò e il bambino aprì gli occhi.
(...)
Terrier aveva l'impressione che non lo vedessero affatto. Ben diverso
era il naso. Mentre gli occhi scialbi del bambino sbirciavanonel vago,
il naso sembrava puntare verso una meta precisa e Terrier aveva la stranissima
sensazione che questa meta fosse lui stesso, la sua persona.
(...)
Quel bambino senza odore lo stava annusando spudoratamente, era così!
Lo fiutava! E ad un tratto Terrier si sentì puzzare, di sudore e di aceto,
di crauti e di vestiti non lavati. Si sentì nudo e brutto, come fissato
da qualcuno che, per parte sua, non rivelava nulla di sè. (...)
L'autore: Patrick Süskind
E' nato nel 1949 a Ambach, in Baviera.
Ha vissuto a Monaco e a Parigi, prima di rifugiarsi in un paesino della
Francia sud occidentale.
Dopo aver esordito con il testo teatrale Il Contrabbasso, si è imposto
all'attenzione della critica e del pubblico internazionale con il suo
primo romanzo Il Profumo (1985), fenomeno letterario e caso editoriale
tra i più rilevanti degli ultimi anni. In seguito ha pubblicato Il Piccione
(1987), Storia del sig. Sommer (1991) e Ossessioni (che raccoglie 3 racconti
e 1 riflessione).
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