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Il Gioco dell'Angelo di Carlos Ruiz Zafón

A cura di Silvia  
Voto:  


"La gente normale mette al mondo dei figli;
noi romanzieri dei libri..."


Quando vi apprestate a leggere un romanzo di Zafòn non ponetevi troppe domande, non cercate risposte che non avrete, perché il talento di quest'autore sta proprio nel rendere credibile l'incredibile e per quanto i suoi romanzi si somiglino sotto tanti punti di vista, la magia che trasudano è unica e inimitabile. Ricordatevelo. Il detto "letto uno, letti tutti" stavolta non vale.
Se siete pronti a immergervi negli anni Venti, in una Barcellona suggestiva e malinconica come non mai, conoscerete David Martìn, un giovane con un grande sogno, quello di diventare scrittore. Come la maggior parte degli aspiranti autori fa la gavetta lavorando all'ombra di un giornale, preparando caffè, pulendo i vari macchinari e aspettando l'occasione della sua vita che ovviamene... arriverà. 
Adesso ditemi. Se vi foste trovati al cospetto di un uomo in grado di offrirvi la chiave del cassetto contenente il vostro più grande desiderio, non l'avreste afferrata e stretta con tutte le forze? E non avreste fatto di tutto per soddisfare le aspettative di colui che ha creduto nel vostro talento? 
È quello che fa David che vede in Don Pedro Vidal un mentore, un amico, l'artefice della sua improvvisa fortuna, e per rispettare i serrati tempi editoriali si ritira nella sua dimora, la Casa della Torre, dove inizia a lavorare ininterrottamente nel nome di un successo che lo renderà ben presto schiavo e prigioniero. 
David seppellirà tra le pagine dei suoi manoscritti il suo "credo" e la sua innocenza
abbandonerà la purezza d'animo che lo caratterizzava a favore di un cinico disinteresse verso tutto quello che esula dallo scrivere, e nemmeno l'amore per Cristina, la donna che ormai si limita a spiare da lontano, riuscirà a distoglierlo dalla carta e dall'inchiostro: la sua pelle e il suo sangue.
Ma fondamentalmente David è una vittima: delle sue passioni, degli uomini che lo manipolano, dei sentimenti che lo consumano. Trasformarsi in un imperturbabile misantropo sarà un processo del tutto involontario, ma irreversibile; anche i suoi tenebrosi romanzi e la casa in cui vive, più simile a un antro stregato dalla tristezza e dall'avvilimento, diverranno lo specchio di quell'anima ormai annerita dalla bramosia... perché bisogna stare attenti a quello che si desidera. Si potrebbe  ottenerlo. E David non è un altro che un inconsapevole Dorian Gray, meno spavaldo, sicuramente non vanesio, ma incapace di affrontare il proprio destino senza vendere l'anima al Diavolo. Quando si è avvolti in un sudario di avvilimento e demonizzazione, quando si è capaci solo di spargere odio, gelosia e disprezzo, quando si ha così tanta paura da non sentire che il battito martellante del proprio cuore, allora si è talmente vulnerabili, impauriti e fragili che la più folle delle soluzioni, non sembrerà nemmeno così folle.
Insomma, chi può realmente biasimarlo? Chi, in tutta onestà, può affermare che si sarebbe comportato diversamente? Quello che c'è in David c'è in ognuno di noi, e forse solo l'integerrimo eroe di un romanzo pieno di cliché avrebbe voltato le spalle al suo sogno per abbracciare le incertezze e la precarietà. Solo a un eroe fittizio sarebbe bastato uno sguardo per distiguere gli amici dai nemici. Ma Zafòn ci regala sogni travestiti da incubi. Baratta parole in cambio di emozioni. Rilega le pagine con profonde riflessioni.  E credo che io per prima potrei vendere la mia anima se avessi davanti un oratore come lui.
Il Gioco dell'Angelo è il degno predecessore de L'Ombra del Vento, sospende il lettore in un limbo in cui il mistico, il surreale e il visionario confondono la realtà, e  commuove nel raccontare l'infrangersi di un sogno e l'inafferrabilità di un amore, per poi porci di fronte a uno dei grandi quesiti esistenziali: la vita, può avere un prezzo? 


Tetralogia Il Cimitero dei Libri Dimenticati
1. La sombra del viento - L'Ombra del Vento
2. El juego del ángel - Il Gioco dell'Angelo
3. El prisionero del cielo - Il Prigioniero del Cielo
4. non ancora pubblicato



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Titolo originale
El juego del ángel

Casa Editrice 
Mondadori, 2008

Traduzione
Bruno Arpaia

Genere
narrativa, fantastico, drammatico

Pagine  457