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FIGHT CLUB di Chuck
Palahniuk
© Mondadori, 2003 - pag. 223
Genere: noir
A cura di Davide
"Prima regola del Fight Club: non parlare
mai del Fight Club"
Fight Club è il primo lavoro di quest' autore che non eccelle nelle descrizioni
di persone e particolari, ma di certo ha una mente contorta come poche
altre. Di certo conoscete il film che dal libro è stato tratto, ma la
visualità dei combattimenti e il gran fisico di Brad Pitt lo rendono fin
troppo appetibile ad una massa che dubito ne abbia capito realmente il
senso. Questa non è la storia di un gruppo di persone che si mettono in
uno scantinato a picchiarsi per sfogare le loro frustazioni quotidiane,
è la storia di un' autodistruzione. FC non è azione e non è un giallo,
è un viaggio nella coscienza di un uomo schiavo dei suoi oggetti, del
suo status, di se stesso. O meglio, di quello che tutti i giorni si dice
di essere.
Il protagonista e Tyler Durden sono icone, simboli che si potrebbero associare
a chiunque di noi, che corrono verso una fantomatica redenzione. Questa
non sta nell' automiglioramento, ma nella sistematica perdita di ogni
cosa superflua che ci possiede e ci rende suoi schiavi, impedendoci la
vera libertà. Allora i combattimenti sono una metafora della rinuncia
alla vanitosità del proprio aspetto, il più intimo e pericoloso "oggetto"
che ci possiede.
Tu non sei i tuoi vestiti.
Tu non sei i soldi che hai in tasca.
Tu non sei il tuo lavoro.
Tu non sei la tua famiglia.
Tu puoi essere di più... questo è il messaggio del Tyler Durden che giace
soffocato sotto il tuo nuovo cellulare e le tue nuove scarpette. Come
fare a tirarlo fuori ? Semplice... basta toccare il fondo.
 FILM
Titolo originale: Fight Club
Regia: David Fincher
USA 1999
Cast: Edward Norton, Brad Pitt, Helena Bonham Carter.
Trama: Jack, uno giovane in cerca di se stesso, subisce il fascino travolgente
e deleterio di Tyler Durden, un disturbato gestore di palestre clandestine
dove gli atleti si picchiano a sangue per dar sfogo alle proprie repressioni.

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