Banana Yoshimoto
vero nome
Mahoko Yoshimoto
Autrice giapponese nata a Tokyo il 24 luglio 1964, proveniente
da una famiglia di artisti. Il padre, Takaaki Yoshimoto, è stato uno dei
filosofi e critici di punta negli anni '60 e la sorella, Haruko Yoiko, è
una disegnatrice di anime.
Ha scelto come pseudonimo Banana ispirandosi ai fiori rossi del banano,
e pensando che è una parola che si pronuncia più o meno nello stesso modo
in tutto il mondo!
Uno degli autori che l'ha più influenzata è Stephen King con le sue storie
non horror e ha studiato lo stile di altri scrittori del calibro di Truman
Capote e Isaac Bashevis Singer.
Non ama parlare molto della sua vita privata, al contrario discute sempre
volentieri dei suoi romanzi, dei progetti letterari e del suo stile, mantenendo
sempre aperto un canale con i suoi fans (dedica circa mezz'ora al giorno
a un giornale on line in cui è possibile interagire con lei).
Il suo romanzo preferito è Cime Tempestose di Emily Bronte, mentre lo scrittore
giapponese che più apprezza è Marakami Ryu.
Sogna di vincere il premio Nobel per la Letteratura.
Premi:
1988 Vincitrice della 39° edizione del "Best Newcomer Artists"
con Kitchen e Utakata/Sankuchuari
1989 Seconda classificata al concorso "Yamamoto Shugoro Literary Prize"
con Tugumi
1994 Vincitrice del premio "Murasakishikibu" con Amrita
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commento
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BIBLIOGRAFIA
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Ricordi di un Vicolo Cieco - Deddoendo no
omoide
© Feltrinelli, 2006
Cinque
racconti per cinque personaggi che si interrogano sul significato
della propria vita e sulla possibilità di essere felici. Nel primo
racconto, due compagni di università, Setsuko e Iwakura, sono
legati da un'intensa amicizia destinata a trasformarsi in un amore
profondo. Il secondo racconto, parla di un tentativo di avvelenamento
ai danni di Matsuoka, una ragazza che lavora in una casa editrice.
Il terzo racconto è una tragica storia di amicizia tra bambini.
Il quarto racconto narra le vicende di una ragazza ingenua che
nonostante le avversità riesce a vivere in armonia con se stessa,
sempre accompagnata e protetta da uno sguardo soprannaturale.
L'ultimo racconto, che dà il titolo al libro, ha come protagonista
Mimi, una ragazza che scopre il tradimento del fidanzato.
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L'Abito di Piume - Hagoromo
© Feltrinelli, 2005
Il
titolo originale del romanzo "Hagoromo" (letteralmente: abito
di piume) indica un particolare tipo di kimono leggerissimo con
dei lunghi nastri indossato dalle tennyo, sorta di donne-angelo,
che serviva per volare tra il mondo terreno e l'aldilà. Il ritorno
di Hotaru, la protagonista di questo struggente romanzo, nel paese
natale rappresenta il suo hagoromo, un vestito che le permette
di librarsi in volo alleggerita dal dolore per la perdita della
persona amata.
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Arcobaleno - Niji
© Feltrinelli, 2005
Orfana
del padre, Eiko vive con la madre e la nonna, proprietarie di
un ristorante. Finito il liceo, la giovane decide di trasferirsi
a Tokyo e trova un'occupazione in un ristorante indonesiano, l'Arcobaleno.
Alla morte delle due donne, si ritrova completamente sola. Per
vincere il dolore della perdita, Eiko si concentra completamente
sul suo lavoro. Il signor Takada, proprietario dell'Arcobaleno,
si dimostra molto solidale e comprensivo con lei e le propone
di aiutare la moglie incinta nella conduzione domestica. Questo
nuovo impegno, a contatto con un ambiente in apparenza tranquillo,
consente a Eiko di riprendersi. Ma presto si accorge di quanto
siano orribili i rapporti tra il marito e la moglie, fatti di
bugie e tradimenti.
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Il Corpo sa tutto
© Feltrinelli, 2006
Tredici
racconti che descrivono l'arduo percorso dal dolore alla guarigione
attraverso un'ampia gamma di modulazioni. Il corpo è così attaccato
al dolore da opporsi alla guarigione, fino a che la liberazione
si fa strada a un tratto, accarezzando la mente e alleggerendo
il peso della carne. A ostacolare la guarigione a volte è solo
la paura di nuovi dolori, di altri ostacoli. Traumi infantili,
ricordi dolorosi, la contiguità fra felicità e dolore, il lutto
e la morte: nodi apparentemente insolubili si sciolgono sotto
il raggio di un'intuizione illuminante, permettendo ai protagonisti
di queste storie di uscirne salvi e arricchiti.
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La Piccola Ombra
© Feltrinelli, 2004
Le
protagoniste di questi racconti sono giovani donne giapponesi
tra i venti e i trent'anni. Per motivi disparati si trovano in
Argentina, Paraguay, Brasile: terre dalle tinte forti, colme di
una straordinaria energia vitale che colpisce la loro sensibilità.
Una ragazza, appena giunta a Buenos Aires, apprende della morte
dell'amante da una telefonata della moglie e si sente smarrita
perché sa che, tornata in Giappone, i suoi sentimenti potrebbero
cambiare e assumere una diversa profondità; una fanciulla sposata
con un uomo più anziano ripensa al suo amante di prima, sposato
a sua volta; una donna, in viaggio col padre, coglie dopo tanto
tempo qualcosa di strano nel rapporto tra i suoi genitori...
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H/H
© Feltrinelli, 2003 - pag.95
Due
racconti lunghi ("Hard-boiled" e "Hard luck") che trattano della
morte, tema familiare a Banana Yoshimoto, mostrando i diversi
modi con cui la si può affrontare. Il primo racconto si svolge
tutto nello spazio di una notte. Dopo una gita una donna giunge
in un paese dove decide di pernottare. In un'atmosfera inquietante
rivive momenti intensi e dolorosi del suo passato. Nel secondo
racconto la giovane protagonista si reca tutti i giorni in ospedale
a trovare la sorella Kumi in coma per emorragia cerebrale. La
malattia e la morte le permettono di pensare alla vita in un modo
tutto nuovo, che fino a poco tempo prima non avrebbe mai immaginato.
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Honeymoon
© Feltrinelli, 2003 - pag.106
Manaka,
ventitré anni, è cresciuta in una casa circondata da un grande
giardino, a pochi passi dalla casa di Hiroshi che, dopo essere
stato il compagno di giochi dell'infanzia e l'amico intimo dell'adolescenza,
è diventato suo marito. La loro vita sembra procedere senza scosse
fino alla morte del nonno di Hiroshi con cui il ragazzo ha sempre
vissuto, dopo essere stato lasciato da entrambi i genitori che
avevano deciso di far parte di una setta religiosa in America.
Nel mettere a posto la casa del nonno, emergono particolari che
gettano una luce sinistra sullo spirito della setta e che spiegano
le angosce da cui Hiroshi è talvolta sovrastato.
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L'ultima amante di Hachiko
© Feltrinelli, 2002 - pag. 112
L'io
narrante è Mao, una ragazza che vive con la madre in una comunità
religiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna, guaritrice
e veggente. La setta, dopo la morte della fondatrice, ha cominciato
a tradirne gli insegnamenti e si è trasformata in impresa a scopo
di lucro. Mao se ne allontana sempre più e in occasione di una
delle sue fughe incontra una coppia di motociclisti. Chiama lei
"mamma"; lui invece si chiama Hachi, è stato abbandonato da piccolo
dai genitori hippies giapponesi in India e ai religiosi genitori
adottivi ha fatto voto di ritirarsi su una montagna per dedicarsi
a una vita ascetica. Con i due Mao instaura una relazione d'amore.
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Sly - Sly
© Feltrinelli, 2002 - pag.136
Tokyo, oggi. Kiyose, la giovane donna che racconta la storia in
prima persona, viene a sapere che Takashi, un suo caro amico bisessuale
con il quale aveva avuto una relazione, è sieropositivo. La notizia
sconvolge il piccolo cerchio di amici di cui fanno parte anche
Mimi, l'attuale compagna di Takashi, e Hideo, un giovane gay che
a sua volta ne era stato l'amante. Hideo e Kiyose si convincono
a fare il test, il cui esito si saprà non prima di due settimane.
Per sfuggire all'intollerabile attesa, gli amici decidono di realizzare
un vecchio sogno: visitare insieme l'Egitto. Il viaggio, intenso
e a tratti rarefatto, prevede come ultima tappa Roma, che riserva
loro l'incanto degli attimi che si sanno irripetibili.
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Amrita - Amrita
© Feltrinelli, 1998 - pag.312
L'interesse
per l'occulto e il mistero, sempre presente nei libri di Banana
Yoshimoto, diventa qui l'elemento portante della narrazione. Amrita
però non è un romanzo fantastico, ma la storia di un gruppo di
persone, legate da rapporti di parentela, amicizia, amore, delle
loro difficoltà, aspirazioni, ferite, illusioni in un mondo reale
del quale l'autrice cerca di illuminare la parte invisibile, sommersa.
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Lucertola
© Feltrinelli, 2002 - pag.128
Sei
racconti intorno al tempo, alla guarigione, al destino, al fato,
immersi in una Tokyo sfolgorante di luci notturne e pulsante di
vita. I protagonisti sono accumunati dalla stessa sorte: tutti
in qualche modo feriti si sono chiusi in un guscio che li protegge,
ma contemporaneamente li separa dal mondo, impedendo loro di agire
e di interagire con gli altri. Ma sensazioni dimenticate si affacciano
alla memoria, la vita, prima paralizzata, ricomincia a scorrere
rivelando la catartica necessità di entrare finalmente in azione
e di fare i conti con il passato. E' alle soglie di questa trasformazione
che lo sguardo di Banana Yoshimoto si posa sui suoi enigmatici
personaggi per raccontarne il disagio, l'angoscia, la liberazione.
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N.P.
© Feltrinelli, 2002 - pag.168
Trama
non disponibile
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Tsugumi
© Feltrinelli, 2002 - pag.160
A
diciannove anni Maria lascia il piccolo paese sul mare per trasferirsi
a Tokyo e iscriversi all'università. Anni dopo, decide di tornare
al paese per le vacanze, dove ritrova Tsugumi, l'eroina del romanzo,
bellissima e dispotica ragazza. Tutti tentano di essere indulgenti
con lei, sperando di renderle migliore la vita che le resta. Infatti
le è stata diagnosticata dalla nascita una malattia incurabile.
Terminate le vacanze, Maria sta per tornare a Tokyo ma le condizioni
di Tsugumi peggiorano e pare non ci sia più niente da fare. All'ultimo
momento Tsugumi si salva, sentendosi vicina alla morte però aveva
scritto a Maria una lettera-testamento e con questa si chiude
il romanzo.
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Sonno profondo
© Feltrinelli, 2003 - pag.144
"Queste
tre storie, dice Banana Yoshimoto, raccontano la notte di alcuni
personaggi che si trovano in una situazione di blocco, in una
fase in cui il flusso regolare del tempo si è interrotto". In
questa sospensione, emergono i temi a lei più cari, i percorsi
del suicidio, la decadenza dell'istituzione familiare, il ruolo
della sessualità, ritratti questa volta in noir, per suscitare
una forte emozione.
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Presagio Triste -
© Feltrinelli, 2006 - pag.127
Cosa
turba la serenità della diciannovenne Yayoi? Della sua vita idilliaca
in seno a una "famiglia felice della classe media che sembra uscita
da un film di Spielberg", dove il giardino è ben curato, gli abiti
perfettamente stirati, i fiori sempre freschi sul tavolo e i genitori
comprensivi e sorridenti? Forse a minacciare l'equilibrio di Yayoi
è una sensibilità paranormale che le fa percepire presenze invisibili,
e che contrasta con l'incapacità a ricordare gli anni dell'infanzia,
stranamente cancellati dalla sua memoria. O forse il pericolo
è il suo trasporto per Tetsuo che tende a superare i limiti dell'affetto
fraterno.
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Kitchen
© Feltrinelli, 2002 - pag.150
Trama
non disponibile
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