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Andrà Tutto Bene di Stefano Iannaccone

A cura di Silvia  (02/2012)
Voto:


A volte le premesse "ante recensione" non servono, ma non è questo il caso. Oggi sento il bisogno di spiegare come mi sento ogni volta che ho tra le mani il romanzo di un autore esordiente. Già prima d'iniziarlo penso che dietro a quelle centinaia di pagine c'è il sogno di una persona, oltre che ore di fatica, lavoro, notti insonni... E dall'altra parte ci sono io che potrei stroncarlo con poche righe qui sul sito. A volte me lo chiedo anche, "ma chi sono io per decidere se un libro è valido o meno?
Questo solo per dire che inizio sempre un romanzo di un autore esordiente (o emergente) con una certa titubanza mista a curiosità; entro nella storia in punta di piedi, con la speranza di trovare qualcosa che mi appassioni per non distruggere il sogno di un giovane autore. E se nel romanzo di Iannacconne sono entrata in punta di piedi (mettendomi pure la pantofole) dopo poco mi ero già messa le scarpe da ginnastica! Tre aggettivi per riassumerlo. Carino, divertente, intelligente.
"Andrà Tutto Bene"; un titolo carico di ottimismo in netta contrapposizione con la figura in copertina che - pare - stia per buttarsi da un terrazzo. Ma forse sta solo ripensandoci e quello che sta per fare non è un salto nel vuoto, ma un passo indietro, verso la salvezza...  Il romanzo non ci pone davanti a scelte tanto drastiche, è molto più soft, ma parla sempre di scelte. Giuste, sbagliate, affrettate, calcolate.
Due sono le voci che si alternano, quella di Marco, aspirante giornalista in piena crisi
esistenziale con qualche calo di autostima e quella di Fabbiana, pittrice per passione e cameriera per necessità.
Vediamo Marco barcamenarsi in situazioni che probabilmente abbiamo vissuto anche noi, tra feste con gli amici, scelte obbligate, perchè ormai si sta diventanto grandi, donne, amori, amicizie. E ai pensieri di Marco non si può fare a meno di sorridere, soprattutto davanti all sue continue surreali identificazioni. Sono l'ultimo dei Mohicani. Sono Robert De Niro in Toro Scatenato. Sono Superman, Batman, l'Uomo Ragno.
Dall'altra parte c'è Fabiana, forte, pratica, dal passato difficile, che conclude i suoi capitoli riassumendo quanto vissuto come se fosse un quadro. Se dovessi descriverlo con un dipinto sarebbe una
nuvola smisuratamente grigia. Se dovessi descriverlo con un dipinto, sarebbe un
panorama a tinte pastello. 
Il pessimismo cronico di lui contrapposto alla poesia di lei.
Uno sguardo ironico su questa fatidica Generazione N dove N sta per niente. La storia di fondo è legata da tanti avvenimenti che potrebbero essere anche letti indipendentemente dalla storia stessa. Spaccati di vita. Situazioni esilaranti. Momenti di riflessione. In questo libro c'è tanto, e non posso nemmeno dire che c'è troppo in troppe poche pagine, perchè sono dell'idea che non si deve mai abusare di un'idea ben riuscita, soprattutto quando il romanzo non è solo pura evasione.

Sono J. K. Rowling. Sono Dacia Maraini. Sono ricca e famosa... ops, forse c'è più evasione di quanto non sembri...
Consigliato a chi cerca una parentesi introspettiva.

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Titolo originale
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Casa Editrice 
La Bottega delle Parole, 2011

Genere
narrativa

Prezzo €  10,00
Pagine  151